Spagnolo e italiano: apparente somiglianza

 Categoria: Le lingue

L’ idea più diffusa è che per un italiano imparare lo spagnolo sia un compito facile. È realmente così? Di fatto l’ italiano e lo spagnolo sono lingue affini, ma lingue affini non vuol dire lingue facili.

Tutte le lingue che derivano dal latino condividono parole e strutture; nel caso dell’ italiano e lo spagnolo è più evidente, in quanto il grado di parentela tra le due lingue è uno dei più stretti. Leopardi scrive: “La lingua spagnuola è sorella carnalissima della nostra” (Lo Zibaldone). Le ragioni di questa stretta parentela sono molte: strutturali, trasparenza lessicale e un sistema vocalico molto simile, ciò che rende più facile la comprensione orale tra uno spagnolo e un italiano. Però questa enorme somiglianza tra le due lingue ci porta, molto spesso, a commettere gravi errori nella traduzione. È certo che un italiano impara a parlare lo spagnolo molto più velocemente che, per esempio un alunno straniero proveniente dai Paesi dell’ Est; però è anche vero che lo studente italiano commetterà più errori. Questo ci fa capire che quando la percezione di distanza tra le due lingue, in questo caso spagnolo e italiano, è minima aumenta il rischio di contaminazione linguistica.

Quando ho iniziato a studiare spagnolo, ho sperimentato in prima persona questa somiglianza apparente tra le due lingue; mi ricordo che quando sono arrivata per la prima volta a Barcellona (ancora non avevo molta dimestichezza con la lingua) non ho trovato nessuna difficoltà per comunicare con la gente del posto e la prima cosa che ho pensato è stata che l’apprendimento dello spagnolo sarebbe stato molto facile. In realtà, molto presto, mi sono resa conto che maggiore è la somiglianza tra le due lingue, tanto più difficile risulta l’apprendimento per lo studente.
Il fatto di studiare due lingue affini comporta maggiori difficoltà al momento dell’ apprendimento e l’ apparente somiglianza fra le due lingue molte volte può indurre in inganno, in quanto parole simili nella forma non hanno lo stesso significato. Queste parole sono i cosiddetti “falsi amici”, i quali molte volte favoriscono l’aumento degli errori. Di seguito alcuni esempi di falsi amici:

burro (it.) = mantequilla (esp.) – burro (esp.) = asino (it.)
salire (it.) = subir (esp.) – salir (esp.) = uscire (it.)
subire (it.) = sufrir (esp.) – subir (esp.) = salire (it.)

Cadere nell’inganno dei falsi amici, vuol dire avere una scarsa conoscenza della lingua d’ arrivo. Di fatto, nei primi mesi trascorsi a Barcellona, non possedendo ancora una buona conoscenza della lingua, mi sono imbattuta nei “falsi amici”.
Attualmente, grazie agli anni di studio presso l’ Università di Barcellona e alla convivenza giornaliera con la gente del posto, posso affermare di conoscere la stragrande maggioranza dei “falsi amici”.

Autore dell’articolo:
Sabrina Bertucci
Traduttrice ES>IT
Sant Vincent de Montalt – Barcellona (ES)