Presenza dell’inglese nella lingua italiana

 Categoria: Le lingue

L’inglese è una delle lingue maggiormente parlate a livello mondiale e la sua diffusione ed importanza è visibile anche all’interno della nostra stessa lingua.
Il suo inserimento nel nostro idioma è stato graduale, ma altrettanto veloce, e il risultato è stato la sostituzione di intere parole italiane con altre inglesi.
Al giorno d’oggi spesso ci si trova di fronte a frasi del tipo: “Senza sapere l’inglese non si va da nessuna parte” e ciò è tangibile a tal punto che molte parole inglesi si sono create prepotentemente un posto fisso nel lessico italiano. Slogan, curry, borderline, web… sono solo un piccolo assaggio di tutto quello che quotidianamente testimonia la costante onnipresenza del “English Language” dovuta anche alla perenne influenza del mondo di internet.

Il problema è che a volte non esiste una vera traduzione per queste parole e tutto ciò rende complicato anche l’utilizzo e la comprensione della nostra stessa lingua, soprattutto da parte di chi non conosce bene l’idioma britannico. Non si sente più’ dire “vado ad un incontro”, ma “vado ad un meeting”, non si parla più di “fuso orario”, ma di “jet lag” (che in realtà significa “disritmia”), la domenica non esistono più la colazione ed il pranzo, ma esiste solo il “brunch”, una simbiosi fra “breakfast” e “lunch”.
Inoltre, la popolazione non è composta solo da persone giovani ed aggiornate, ma anche da persone anziane che di fronte ad un “break” si chiedono “cos’è?”, venendo poi a scoprire che si tratta di una semplice “pausa”.

Tutto questo non è molto positivo e salutare per la lingua che viene invasa da parole inglesi (in questo caso la lingua italiana), perché sembra quasi che essa perda pian piano la sua essenza e ragione di essere. Ecco perché occorrerebbe cercare di utilizzare parole italiane in Italia, lasciando quelle inglesi alla loro lingua di origine, in modo tale che ciascuna lingua possa mantenere la propria integrità, rispettando la storia e la popolazione del paese a cui appartiene.

Autore dell’articolo:
Benedetta Camporesi
Traduttrice EN>IT
Forlì