Lo studio parallelo di due lingue

 Categoria: Le lingue

Anni fa, prima della riforma scolastica del 2005 che rese obbligatorio lo studio dell’inglese nella scuola primaria italiana, venne condotta una ricerca su un campione di 480 classi delle scuole elementari allo scopo di valutare se il percorso di apprendimento della propria lingua in tenera età veniva in qualche misura pregiudicato dallo studio parallelo di una lingua straniera.
I risultati della ricerca confermarono quanto riscontrato in ricerche analoghe: gli alunni che studiavano inglese oltre all’italiano, traevano vantaggio dal doppio studio e nella loro lingua ottenevano risultati migliori dei loro coetanei che studiavano solo l’italiano. Lo studente bilingue apparentemente migliorava le proprie capacità di apprendimento.

Per effettuare un’osservazione neutrale, cioè non influenzata da fattori sociali, economici e geografici, si cercò di mettere a confronto classi di età identiche provenienti dalle stesse scuole e con gli stessi insegnanti di italiano. In pratica vennero create delle coppie di classi la cui unica differenza era la frequentazione di lezioni di inglese da parte di alcune sì e di altre no.
Per verificare, le classi furono sottoposte ad un test di italiano che venne poi corretto da professori di italiano esterni alle scuole e che non sapevano quali alunni fossero “bilingui”.
Il risultato della prova dimostrò chiaramente che gli alunni che frequentavano lezioni di inglese erano in possesso di un livello di comprensione e di espressione in italiano più alto rispetto ai loro coetanei “monolingui”.

Perché il bilinguismo migliora l’apprendimento delle lingue?
La risposta è che se fin da piccoli si studia una lingua straniera in parallelo alla propria lingua madre, la mente si apre maggiormente e si sviluppa la capacità di analisi. Imparando bene a leggere e scrivere in una lingua, questa capacità si trasferisce anche all’altra. Questo è ciò che affermano gli esperti in materia, al di là dei risultati della ricerca di cui abbiamo parlato nell’articolo.
Il peso cognitivo che implica un doppio apprendimento di abilità di lettura e scrittura simmetriche, aumenta non solo il tempo dedicato a queste tecniche, ma sviluppa anche le capacità necessarie all’integrazione delle forme e delle strategie proprie di ciascuna lingua.
L’apprendimento di due lingue stimola maggiormente la plasticità del cervello, un organo in costante evoluzione nei primi anni di vita.