Lo Spanglish

 Categoria: Le lingue

E’ difficile dire con precisione cosa sia lo “Spanglish”, sicuramente non è una lingua, e neanche un dialetto. Se proprio si vuole dare una definizione, lo si può descrivere come una forma di contatto tra due lingue, in questo caso lo Spagnolo e l’Inglese, la cui mescolanza ha dato vita ad una nuova forma di comunicare, lo “Spanglish” appunto. Spesso a questo termine è stata data una connotazione negativa, per lo più da parte degli Americani, che nello “Spanglish” vedono una invasione della lingua Spagnola in quella Inglese (ma in realtà la minaccia è per entrambe le lingue). Ma cerchiamo ora di capire più dettagliatamente che cosa sia lo “Spanglish”.  Con questo termine di solito si indica una lingua spagnola non-standard che contiene prestiti dall’inglese. Negli Stati Uniti lo “Spanglish formale” viene usato da una buona parte della popolazione di origine ispanica, per lo più appartenente a classi sociali medio basse. Tra i giovani è diffusissimo, grazie soprattutto ad internet. Il motivo di una così ampia diffusione è che spesso lo Spanglish, in un dialogo, riesce a colmare le carenze di vocabolario da parte di uno dei due interlocutori. In altre parole viene usato per sopperire alle lacune di conoscenza di termini inglesi. Per colmare queste lacune quindi si è venuto a creare una specie di ibrido linguistico. Parlare Spanglish vuol dire esprimersi un po’ in spagnolo, un po’ in inglese, il tutto ovviamente a discapito della purezza linguistica, come molti detrattori dello Spanglish sostengono.

Nella forma scritta dello Spanglish molte parole inglesi vengono “ispanizzate” : è il caso di “night” che diventa “nait”, o “trouble” che diventa “tràbol”, oppure “meeting” che diventa “mitin”. Bisogna riconoscere che qualsiasi purista della lingua inglese storcerebbe il naso di fronte a tali stravolgimenti della propria lingua.
Nella lingua parlata poi sono innumerevoli gli esempi di Spanglish, di seguito elencati :

- il verbo start (Inglese), prender (Spagnolo), diventa “startear”.
- il termine glass (Inglese), vaso (Spagnolo), diventa “glasso”.
- il verbo to shop (Inglese), ir de tiendas (Spagnolo), diventa “chopear”.
- il termine break (Inglese), frenos (Spagnolo), diventa “brecas”.

Questi sono solo alcuni dei principali esempi, ma il lessico dello Spanglish è veramente molto ricco, soprattutto in settori quali l’informatica, dove l’invasione di termini spanglish è massiccia, vedi il caso della parola inglese chat, che in “lingua” Spanglish diventa “chatear”, oppure del verbo to click, che diventa “clikear”, o ancora del verbo to print che diventa “printear”.

Lo Spanglish è anche contraddistinto dal cosiddetto code-switching, ovvero sia la possibilità in un discorso di passare da una lingua all’altra, alternando parole inglesi a parole spagnole, o viceversa. Non di rado quindi si può assistere a conversazioni veramente bizzarre, dove non si capisce esattamente cosa sia spagnolo e cosa sia inglese.

Un’altra caratteristica dello Spanglish è quella di aver copiato espressioni inglesi ed averle “spagnolizzate”. Alcuni esempi sono :
- “see you soon” trasformato in “te veo”.
- “I’ll call you back” trasformato in “te llamo para atras”.

In conclusione, sarebbe arduo definire lo Spanglish come lo spagnolo del futuro, piuttosto si potrebbe osservare come il fenomeno Spanglish abbia dimostrato ancora una volta la grandissima personalità della lingua spagnola che, piuttosto che lasciarsi sopraffare dall’uso smodato di termini inglesi, preferisce adottarli apportando loro alcune modifiche, magari a volte anche in modo un po’ comico.

Autore dell’articolo:
Domenico Sisca
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