Lingue neolatine a confronto

 Categoria: Le lingue

La lingua italiana e la lingua francese, anche se sono lingue neolatine,  presentano differenze in parecchi campi. La grammatica francese sembra molto difficile rispetto a quella italiana ma i francesi pensano spesso che basti aggiungere una vocale alla fine di una parola francese per trasformarla in una parola italiana. Questo è falso! Può darsi che alcune parole italiane e francesi siano uguali, ma questo è raro. Per quanto riguarda la grammatica, invece, la lingua italiana sembra avere regole meno difficili e meno strane. Però nella lingua italiana ci sono i dialetti: il dialetto genovese, napoletano… anche se si parla molto bene l’italiano, parlare un dialetto è come parlare una lingua completamente diversa. Manzoni ha affermato che l’italiano vero e proprio è il toscano, ma perché? Sarebbe una lingua più nobile del napoletano?

In francese non abbiamo questa diversità di lingue. La lingua francese presenta delle differenze in alcune parole ma, in definitiva, sono molto simili. Ciò che cambia tra le varie regioni francesi è la pronuncia. Infatti, il sud e il nord della Francia hanno pronunce diverse per una stessa parola, tipo “un brin d’herbe” si pronuncia con la nasale nel nord e senza nasale nel sud.
Anche l’accento è spesso diverso. A Marsiglia, per esempio, la gente sembra che canti quando parla, mentre a Strasbourg l’accento della gente si avvicina al tedesco perché quella zona confina con la Germania.

I francesi pensano che la lingua spagnola e quella italiana siano quasi simili; quando imparano queste lingue a scuola, spesso fanno errori e usano parole italiane e non spagnole o viceversa. Anche questo è un falso luogo comune perché queste due lingue non sono proprio identiche. Forse questo perché l’accento spagnolo e l’accento italiano si assomigliano nei confronti di quello francese o tedesco.

Autore dell’articolo:
Sophie Gonçon
Traduttrice freelance IT>FR
Lyon (Francia)