Lingua e cultura: un binomio inscindibile (3)

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La lingua e la cultura si sono sempre influenzate vicendevolmente. Quando si pensa a una lingua, la si vede come uno strumento usato da un popolo per rappresentare sé stesso, e ciò che fa da supporto a tale strumento è proprio la cultura. Si può anche dire che la cultura non esista o che non se ne possa parlare senza considerare lo strumento linguistico: una cultura viene descritta proprio attraverso esso. Esiste un binomio lingua-cultura secondo il quale ci sono delle forti relazioni che fanno sì che questi due elementi si influenzino vicendevolmente, essendo legati in modo inscindibile proprio per la natura del rapporto stesso.

Basti pensare, ad esempio, a come ogni lingua nella sua evoluzione accompagni la storia della nazione e della popolazione a cui appartiene, fino alla sua eventuale estinzione: una lingua “morta”, che non viene cioè più utilizzata come strumento comunicativo, viene spesso a coincidere con la fine o con l’evoluzione di una civiltà, come successe, ad esempio, al latino e al greco, idiomi caduti in disuso in seguito all’estinzione delle rispettive civiltà. È quindi evidente che nell’apprendimento di una lingua straniera è estremamente importante conoscere e studiare la cultura a cui essa appartiene tant’è che, quando si parla dell’apprendimento di una seconda lingua, alcuni antropologi e sociologi parlano dell’effetto di una seconda cultura su tale apprendimento.

Di fatto, la lingua non è qualcosa di artificiale e non avrebbe senso parlare di isolamento della lingua dalla cultura: si tratta di due entità inscindibili. Per poter apprendere e comprendere una lingua straniera è essenziale contestualizzarla, ovvero esaminarla in riferimento a un determinato contesto storico, e studiarla tenendo sempre in considerazione il popolo e la cultura a cui appartiene. Pertanto, la cultura si rivela un elemento chiave nell’apprendimento di una lingua straniera ed è solamente entrando in contatto con essa, imparando a conoscerla e a esplorarne le complessità, trascorrendo ad esempio un periodo di studio o di lavoro all’estero, che si potrà comprendere a fondo la lingua attraverso cui essa viene espressa, in ogni sua sfaccettatura.

Autrice dell’articolo:
Federica Perrina
Dott.ssa in Scienze della Mediazione Linguistica
Traduttrice freelance EN-ES>IT
Bolzano