L’inglese seguirà le orme del latino?

 Categoria: Le lingue

L’inglese non è la lingua più parlata del mondo come numero di persone (lo precedono il cinese e l’hindi) ma è quella territorialmente più diffusa e di gran lunga la più studiata.
È l’unica lingua onnipresente ai quattro angoli della Terra e la sua importanza è molto maggiore di quella raggiunta da lingue come il greco, il latino o il francese, che in passato hanno aspirato ad essere lingue universali.
In assenza di un pressante organismo regolatore (come la Real Academia Española e l’Académie française) l’inglese, pur mantenendo un nucleo comune, si evolve seguendo percorsi divergenti nei vari paesi in cui viene parlato. E anche all’interno dello stesso paese, le influenze di altre lingue e di altre culture lo plasmano creando nuove parlate. È il caso dello “spanglish” e dell’inglese “afroamericano” negli Stati Uniti, tanto per citare due esempi.

Il latino fu la base delle lingue romanze, che, a sommi capi, scaturirono da modifiche regionali alla lingua ufficiale di stato.
Seppur in modo impercettibile, esso continua ad essere presente nel nostro modo di parlare (poche righe fa, senza rendercene conto, abbiamo utilizzato “onnipresente” e “divergenti”) ma non possiamo certo affermare che il latino sia la nostra lingua.
La domanda sorge spontanea: l’inglese seguirà le orme del latino? come sarà tra 500 anni? E tra 1000? Nasceranno nuove lingue dal processo di adattamento cui facevamo riferimento poc’anzi? Diventeranno lingue ufficiali con le proprie regole e la propria grammatica così com’è stato per le lingue romanze?

Il sistema scolare è cambiato moltissimo rispetto a 1500 anni fa e oggigiorno internet offre a chiunque un’immediata possibilità di accesso a informazioni circa gli usi ritenuti corretti della lingua. Questo, a dispetto delle considerazioni fatte nella prima parte di questo articolo, ci porta a pensare che l’inglese, a differenza del latino, potrebbe sopravvivere a lungo senza eccessive trasformazioni.
Tuttavia, la storia ci insegna che gli esseri umani, per loro stessa natura, vivono adattandosi: se troveranno qualcosa che per loro è più utile lo utilizzeranno senza indugi.
Ai posteri l’ardua sentenza…