La nascita della lingua Creola

 Categoria: Le lingue

Da dove deriva la lingua creola?
Nel termine creolo troviamo due etimologie, una portoghese (crioulo), l’altra, spagnola (crioullo), derivanti dalla stessa parola latina criare, che significa «nutrire, educare» oppure più esattamente «servitore allevato in casa». Une persona chiamata  «Créola» indicava prima di tutto  una persona « cresciuta sul posto », ossia  «che è originario del posto». Questa parola servì innanzi tutto ad indicare il bambino bianco nato e cresciuto nelle colonie europee o d’oltremare: Martinica, Guadalupa, Guyana francese, Isola della Riunione, Louisiana, ecc.

In seguito, la parola creolo fu adoperata al fine di indicare la popolazione nera  — all’epoca si parlava di  «Creoli di colore» — e di conseguenza , la lingua di questo popolo, il creolo. Essere creolo, era prima di tutto nascere sulle terre coloniche. [1]
Oggigiorno l’utilizzo del sostantivo creolo viene utilizzato con diversi concetti, per  indicare delle persone, ma è soprattutto adottato per le lingue miste. In effetti il creolo è un fenomeno linguistico di grande importanza. Ogni creolo è principalmente il risultato di un mix di diverse lingue. Esistono diversi creoli, ma sono tutte lingue miste formate nel XVI e XVII secolo durante la tratta dei Neri organizzata dalle potenze coloniali dell’epoca, e in particolare la Gran Bretagna, la Francia, il Portogallo,la Spagna, i Paesi Baschi ecc.

I creoli non si formarono all’epoca dello schiavismo, ma più tardi, quando si svilupparono le piantagioni e si ricorse alla massiva mano d’opera di uomini e donne giunti dall’Africa. I primi schiavi dovettero imparare il francese, il portoghese, lo spagnolo, l’olandese o l’inglese, secondo i casi(«società di abitazione”). Una volta abolito lo schiavismo, l’uso del creolo viene assorbito dai nuovi liberi e in seguito, dai loro discendenti alla sofferenza, allo schiavismo, alla raccolta della canna da zucchero. Invece, la lingua francese viene considerata come valorizzante e nobile, il suo uso è come una fuga dalla sofferenza. E’ per questo motivo  che per lungo tempo è stato proibito parlare creolo nelle famiglie.

[1] in CHAUDENSON, Robert. «Les créoles à base française» dans Les langues de France, Paris, PUF

Fonte: Articolo pubblicato il 26 settembre 2007 sul blog Caribbeangirl

Traduzione a cura di:
Beatrice Castelli
Traduttrice FR>IT
Torino