La lingua dell’indipendenza paraguayana

 Categoria: Le lingue

La storia narra che il 14 maggio del 1811, quando i rivoluzionari del paese dichiararono la loro indipendenza dalla Spagna, imposero una parola d’ordine in guaraní per poter entrare nella residenza  delle cospirazioni contro i dominatori spagnoli, conosciuta oggi come Casa dell’Indipendenza ad Assunzione.

L’utilizzo di questa lingua iniziò ad imporsi così velocemente in Paraguay, che la Giunta di Governo decise di scrivere le prime risoluzioni sia in castigliano che in guaraní.
Al giorno d’oggi, a duecento anni dalla dichiarazione d’indipendenza, la lingua autoctona continua ad occupare un posto centrale nella vita dei paraguayani e si stima che circa il 90% della popolazione lo parla quotidianamente. Secondo quanto stabilito dalla nuova Costituzione del 1992, il guaraní è ufficialmente riconosciuta come seconda lingua nazionale insieme al castigliano.

Le radici della lingua si possono ritrovare persino nel nome del paese, Paraguay, che sintetizza una frase in guaraní: “fiume proveniente dal mare” o  “fiume dei payaguá” (possibile riferimento ai payaguaes, un’altra popolazione indigena che viveva lungo le coste del fiume).

Come si è conservata fino ad oggi?
Come ha fatto una lingua indigena a diffondersi e a sopravvivere per così tanti secoli senza subire mutazioni? Lo storico Luis Verón spiega come “durante gli anni della dominazione spagnola furono le donne a mantenere  solida  la diffusione del guaranì, trasmettendone i valori culturali ai propri figli”.

Inoltre, a differenza di ciò che avvenne nella maggior parte dei paesi latinoamericani, la caratteristica “mediterranea” del Paraguay favorì la migrazione di spagnoli, in prevalenza uomini che sposarono le donne indigene paraguayane. “Furono proprio queste guerriere a tramandare ai loro figli meticci la cultura guaraní, dato che il suo insegnamento nelle scuole era proibito” evidenzia la storica e sociologa Milda Rivarola.

Il guaraní probabilmente non sarebbe giunto integro ai giorni nostri, se il Paraguay fosse stato circondato dal mare.  “Mentre nel resto della regione gli europei imposero le loro lingue, in Paraguay la lingua originaria venne conservata senza subire influenze dall’esterno” spiega Verón.

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Fonte : Articolo scritto da Veronica Smink e pubblicato su BBC Mundo-Cono Sur

Traduzione a cura di:
Letizia Serafini
Laurea in traduzione e mediazione linguistica
Traduttore EN-SP-FR>IT