La lingua cinese

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Il cinese è la lingua più parlata al mondo e, oggi come oggi, anche la più gettonata nel panorama mondiale degli idiomi.

Nella mia esperienza di studiosa di questa lingua ho spesso riscontrato questa frase all’inizio di vari manuali per l’apprendimento del cinese: “il cinese non è difficile”. Bugia. A mio parere, oltre ad essere una falsità, può creare false speranze o illusioni in un principiante. Soprattutto per noi occidentali, il cinese non è una lingua facilmente comprensibile di primo acchito.

Una persona che provi ad avvicinarsi per la prima volta a questa lingua troverà sicuramente serie difficoltà nella pronuncia (il cinese è una lingua tonale, come descritto più avanti), nella scrittura (con migliaia di segni che sembrano tutti differenti, ma che in realtà condividono molti elementi) e nell’apprendimento delle regole grammaticali e sintattiche, molto diverse da quelle italiane.

Uno dei primissimi ostacoli da superare consiste nel riconoscimento e nel conseguente apprendimento dei toni che contraddistinguono questa lingua così affascinante. A seconda dell’intonazione, infatti, una parola può assumere significati diversi. Per cui è molto importante per chi intende iniziare un percorso di studio del cinese, focalizzarsi su questo aspetto ed esercitarsi molto.
Consiglio di non lascarsi abbattere dalle fatiche e dalle problematiche che potrebbero insorgere nei primi mesi e che potrebbero portare a pensare di abbandonare il proprio progetto.

Principali difficoltà degli alunni italiani che studiano il cinese:

- L’alfabeto non esiste
- Il segno grafico non dà indicazioni di pronuncia
- Riconoscimento dei toni
- Il suono R non esiste
- La lettera maiuscola e le doppie non esistono
- Non esistono gli articoli (né determinativi né indeterminativi)
- I nomi sono invariabili
- L’aggettivo precede il nome
- I pronomi personali sono anche aggettivi possessivi
- I verbi non si coniugano e non esistono verbi ausiliari
- La struttura sintattica della frase è rigida

Tuttavia, se si insisterà in uno studio costante e assiduo, senza la pretesa di imparare una lingua così complessa in una settimana o senza pensare a quanto tempo possa servire per raggiungere un buon livello, si otterranno di certo dei risultati soddisfacenti e si imparerà ad apprezzare uno degli idiomi più antichi del mondo, ma che riserva sempre delle sorprese.

Autore dell’articolo:
Licia Scandola
Traduttrice EN-ES-ZH>IT
Varese