La conversazione batte la grammatica (4)

 Categoria: Le lingue

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Nell’ambito delle piattaforme virtuali di nuova creazione si trovano quelle gratuite e quelle a pagamento. Duolingo, lanciata dal guatemalteco Luis Von Ahn alla fine del 2012, funziona gratuitamente. Con 85 milioni di utenti registrati in tutto il mondo, è stata eletta come migliore applicazione (App) dell’anno da Apple nel 2013 ed è quella che conta più download in Android (30 milioni). C’è un altro dato di cui si vanta Von Ahn: negli Stati Uniti ci sono più persone che imparano le lingue in Duolingo che in tutto il sistema educativo pubblico (8 milioni). “I governi di paesi come Costa Rica e Guatemala stanno cominciando ad introdurlo nel loro sistema educativo, per usarlo in modo complementare alle lezioni in aula”, spiega dagli Stati Uniti Von Ahn.

In cosa si basa il suo metodo? Un software intelligente registra e analizza tutti i movimenti degli utenti e in funzione delle difficoltà si modificano e si personalizzano i programmi. “Cos’è più efficace insegnare per prima, aggettivi o plurali?” Proviamo le due opzioni con due gruppi distinti e valutiamo quale ha imparato di più e commette meno errori. Facciamo questo tipo di prove costantemente.” I madrelingua spagnoli possono imparare cinque lingue in questa piattaforma: inglese, francese, tedesco, italiano e portoghese.

Babbel è un altro sito in cui si possono seguire corsi di 13 lingue (inglese, tedesco, francese, italiano, portoghese, svedese, olandese, polacco, turco, indonesiano, norvegese, danese e russo). Avviata nel 2007, è una delle App di lingue con il maggior numero di download in Google Play, circa 100.000 al giorno. La sua peculiarità consiste nel fatto che un team di docenti e traduttori ha elaborato la metodologia per ciascuna delle lingue in funzione della nazionalità dell’utente. “Un inglese e un tedesco imparano in modo diverso il francese. Commettono diversi errori, sia quando parlano che quando strutturano le frasi”, evidenzia il fondatore di Babbel, Markus Witte. Questa piattaforma è a pagamento: dai cinque ai dieci euro al mese. A differenza di altri siti, Babbel non offre la possibilità di parlare in tempo reale con madrelingua. Dispone, però, di un sistema di riconoscimento vocale che obbliga l’utente a ripetere fino a cinque volte una parola. La pronuncia deve essere ottima per passare alla schermata successiva.

Fonte: Articolo scritto da Anna Torres Menárguez e pubblicato il 04 marzo 2015 sul quotidiano spagnolo online EL PAÍS

Traduzione a cura di Marco Trolese