La conversazione batte la grammatica (3)

 Categoria: Le lingue

< Seconda parte di questo articolo

Dalla Escuela Oficial de Idiomas di Madrid Jesús Maestro la sua vicedirettrice, Caridad Baena, ritiene che qualsiasi metodo possa essere valido finché da dei risultati. Riconosce che per decenni le scuole ufficiali spagnole hanno seguito dei programmi stabiliti durante il franchismo che avevano come asse portante la memorizzazione della grammatica e non l’interazione tra professore e alunno. Il sistema è cambiato. “Ora abbiamo un tipo diverso di studenti. Non vengono più in cerca di un titolo, ma con la necessità di imparare una lingua per ottenere un lavoro e per andare all’estero.”

Nella Comunità di Madrid si riferiscono alla nuova metodologia come metodo comunicativo, nel quale lo studente deve parlare fin dall’inizio e imparare ad affrontare situazioni reali: rispondere ad una email di lavoro, richiedere un aiuto economico al Governo o esprimere la propria opinione su una questione critica. Non esistono linee guida per i professori, ogni centro stabilisce i propri criteri, però i requisiti per superare i concorsi sono cambiati. “Il candidato deve dimostrare che è capace di insegnare in un modo che non è quello convenzionale”, indica Baena. Sempre più docenti utilizzano risorse audiovisive come video di YouTube o podcast audio.

Un’altra istituzione storica che riconosce un cambiamento nel proprio modo di insegnare è l’Institut Français con più di cent’anni di vita. Il suo responsabile corsi della sede di Madrid, Sylvain Pradeilles, afferma che anche se la struttura è quella classica caratterizzata dalle lezioni in aula, la cosa essenziale non è la grammatica. L’asse portante ora è la capacità comunicativa. “Nel 2001 il Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue ha dato maggior enfasi alla capacità orale, ma l’attuazione è lenta e progressiva”. La critica di Pradeilles alle nuove piattaforme online è la mancanza del fattore umano. “Per ottenere risultati, questi siti devono includere un sistema di videoconferenze per permettere conversazioni in tempo reale. Questo aspetto è irrinunciabile.”, conclude. Nonostante sia un centro tradizionale, l’Institut Français offre anche la possibilità di seguire i corsi online.

Quarta parte di questo articolo >

Fonte: Articolo scritto da Anna Torres Menárguez e pubblicato il 04 marzo 2015 sul quotidiano spagnolo online EL PAÍS

Traduzione a cura di Marco Trolese