Intelligenza multipla e apprendimento lingua

 Categoria: Le lingue

L’apprendimento di una lingua straniera è un processo complesso e svariato che si differenzia da persona a persona. Sappiamo già che il ruolo della memoria, la motivazione, l’interesse personale verso la lingua che si vuole imparare sono fondamentali nel processo di apprendimento, ma anche altri fattori concorrono a renderlo attuabile. Lo psicologo e docente Gardner sostiene che esso dipenda dal tipo di intelligenza con la quale ognuno di noi percepisce la realtà. È per questa ragione che si parla di intelligenza multipla, ovvero di diversi tipi di intelligenza che si identificano sulla base dei canali di percezione, corrispondenti ai sensi che si mettono in atto nel momento dell’apprendimento.

Vi siete mai chiesti come mai alcuni studenti impiegano meno tempo ad apprendere e memorizzare un dato elemento in una data lingua straniera ed altri ne impieghino molto di più, fino a quasi giungere alla totale assenza di comprensione? Questo è dovuto ad una diversa e strettamente personale combinazione tra intelligenza visiva, intelligenza uditiva e intelligenza cinestetica (nella quale ha un ruolo fondamentale l’elemento fisico, attivo, motorio). E’ grazie all’insieme di queste ultime che ogni persona attua le proprie strategie di apprendimento.

Il sistema scolastico, unito ad una netta maggioranza di intelligenze visive ed uditive, tende ad applicare il proprio stile di apprendimento anche nel momento dell’insegnamento. In questo modo, privilegia attività che tendono ad esaltare la vista e l’udito (si pensi alle regole grammaticali scritte alla lavagna utilizzando pennarelli colorati per le declinazioni singolari e diversi per quelle plurali, o il largo impiego di strumenti multimediali, quali registratori, per ascoltare lunghi dialoghi tra personaggi), portando ad un’ottima comprensione e memorizzazione per gli studenti che a tali sensi fanno affidamento, ma penalizzando coloro i quali applicano altro tipo di intelligenza. Questo spiega il motivo per cui spesso sentiamo dire che un dato studente ha delle capacità, ma non riesce ad ottenere buoni risultati. Si pensa addirittura che anche Einstein avesse un tipo di intelligenza cinestetica, logica, matematica che lo portò ad essere un genio in ambito scientifico, ma un pessimo studente nell’ambito scolastico.

Per queste ragioni, gli insegnanti devono proporre attività variate e materiali didattici che privilegino tutti i diversi tipi di intelligenza. Dovrebbero tentare, inoltre, di individuare a quale tipo afferisca il singolo studente per cercare di favorirne l’apprendimento.

Un metodo utilizzato è quello di bendare lo studente e farlo camminare in un luogo ad egli familiare, dandogli indicazioni sul percorso da seguire. Alla fine dell’esperimento, sarà fondamentale cercare di comprendere la sua esperienza, per capire a quale senso ha fatto riferimento lungo tutto il percorso. Se si è unicamente affidato alla sua memoria visiva, ricordando nella mente il luogo da percorrere, o se ha fatto affidamento alle indicazioni dategli, o se è riuscito a destreggiarsi toccando le pareti, ad esempio, o cercando, attraverso i movimenti, di comprendere in quale luogo si trovasse. Attraverso le sue indicazioni è possibile capire quale tipo di intelligenza domina nel suo stile di apprendimento e, di conseguenza, fornirgli gli strumenti necessari per la sua personale strategia.

Questo discorso è valido per qualunque tipo di apprendimento, ma è maggiormente significativo nel caso dell’apprendimento di una lingua straniera. Imparare una nuova lingua vuol dire modificare i propri sistemi linguistici, memorizzare una grande quantità di lessico e di forme grammaticali, nonché culturali specifiche del paese straniero, ed arrivare all’automatismo, grazie al quale potersi esprimere con naturalezza, pensando direttamente nella lingua straniera e non traducendo le espressioni della propria.

Provate a realizzare l’esperimento appena descritto, vi stupirete nel costatare quanto le nostre percezioni siano fondamentali nell’approccio a qualunque aspetto della realtà quotidiana!

Autore dell’articolo:
Valentina Nicastro
Laureata in Lingue e Culture Moderne e Lingue e Letterature Moderne dell’Occidente e dell’Oriente
Traduttrice EN-ES>IT
Palermo