Imparare una lingua straniera (6)

 Categoria: Le lingue

Con il post di oggi chiudiamo quest’articolo relativo all’apprendimento di una lingua straniera. In futuro torneremo sicuramente sull’argomento.

Quando uno studente ha raggiunto un livello di apprendimento tale da permettergli una conversazione senza troppi intoppi con un individuo madrelingua, il suo percorso di studio può dirsi concluso.
È comunque importante che lo studente continui a praticare la lingua parlandola il più possibile e dedicando tempo anche ad attività di ascolto. I soggiorni all’estero, pur non indispensabili, sono sicuramente ottimi strumenti per migliorare anche sensibilmente le proprie capacità e le proprie conoscenze.
Per chi invece non si accontenta e vuole imparare una lingua alla perfezione, un soggiorno all’estero di alcuni mesi è assolutamente imprescindibile. Per chi desidera intraprendere la carriera di traduttore rimandiamo al nostro articolo del 13 gennaio.

Per poter affermare senza timore di conoscere veramente bene una lingua, occorre arrivare a pensare come pensa un parlante madrelingua. Non si tratta solo del diffusissimo stereotipo riguardo al “sognare” in un’altra lingua, questo è qualcosa che può accadere anche a studenti che non abbiano la totale padronanza della lingua.
Si tratta di un concetto che implica il totale svincolamento dal proprio approccio abituale a favore di un nuovo approccio che non venga però percepito come tale ma come naturale. Tale approccio comporta l’interpretazione di una situazione con l’essenza della nuova lingua in termini di vocabolario e struttura sintattica.
Ad esempio, nel caso di una frase come “Staff entrance only”, normalmente, chi si trova in una certa fase del proprio percorso di apprendimento la traduce come “Entrata di personale solamente”, ovvero in modo sicuramente corretto ma non certo appropriato. Solo con l’esperienza si potrà giungere a un approccio che permetta di poter tradurre “Proibito l’accesso alle persone non autorizzate”.