Il Portoghese Brasiliano (2)

 Categoria: Le lingue

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Aspetti Sintattici
Un ascoltatore straniero non si accorge subito delle profonde differenze sintattiche. Non si può ne­gare che un punto centrale di questa differenza risiede nel sistema pronominale, tanto nella posizio­ne del soggetto quanto del complemento, con effetti inevitabili nei possessivi e nelle flessioni di nu­mero e persona del verbo.

In Brasile, con la diffusione del “você” e del “a gente” come pronomi personali e con la riduzione dell’uso del “tu” e del “vós”, la 3ª. persona del verbo si generalizza: quindi in Brasile coesistono at­tualmente: un paradigma verbale di quattro posizioni,

eu falo | ele, você, a gente fala | nós falamos | eles, vocês falam;

un altro di tre posizioni,

eu falo | ele, você, a gente fala | eles falam;

e un ultimo di due posizioni, usato da fasce della popolazione scarsamente istruite, nelle aree rurali ma non solo, che non applica la regola di concordanza verbo-nome,

eu falo | ele, você, a gente, eles, vocês falam.

In alcune aree geo-dialettali brasiliane si usa il tu, nella parlata corrente con il verbo nella  3ª. perso­na (tu fala) e in alcune zone limitate (forse la più nota è il litorale dello stato della Catarina e del Rio Grande do Sul) al tu segue anche la flessione storica (tu falas). Quanto più è ridotto il paradigma di flessione per il numero e persona del verbo, più è necessario l’inserimento del pronome, e per questo il Portoghese Europeo perde il cosiddetto parametro pro-drop, diffuso nel Portoghese Europeo, dove queste riduzioni non esistono al contrario del Portoghese Brasiliano.

L’uso intensivo del “você” al posto del “tu” crea nel Portoghese Brasiliano un’ambiguità per il ter­mine “seu” possessivo, che può riferirsi o meno all’interlocutore, ambiguità che viene chiarita nel discorso (- Comprei seu livro ontem o Zélia Gattai escreveu um novo romance, seu livro está sendo muito vendido), [N.d.T. “Ho comprato il tuo libro ieri”, “ Zélia Gattai ha scritto un nuovo romanzo, il suo libro sta vendendo parecchio”]. Questa ambiguità può essere eliminata strutturalmente dal “dele”, che finisce per acquisire la condizione di pronome possessivo (Saramago escreveu um novo romance, o livro dele está sendo muito vendido), [N.d.T. “Saramago ha scritto un nuovo romanzo, il suo libro sta vendendo parecchio”].

Quanto ai pronomi clitici, soprattutto quelli di terza persona – o, a, os, as – stanno venendo progres­sivamente eliminati nel Portoghese Brasiliano e si tende a preferire al loro posto o il sintagma nomi­nale intero oppure, nonostante sia stigmatizzato dalle fasce di popolazione più istruite, il pronome personale corrispondente, il cosiddetto lui accusativo o in altri casi la cancellazione del pronome personale, una strategia evasiva molto frequente (- Seu filho estava no Shopping. Eu vi seu filho lá ou …eu vi ele lá ou …eu vi lá). L’eliminazione del pronome diretto clitico è comune nel Portoghese Brasiliano, tendenza inversa all’inserimento del soggetto.

Sempre riguardo ai pronomi personali clitici, si può sottolineare il “lhe”, in origine dativo, corri­spondente ad un pronome indiretto usato come accusativo, in seguito pronome diretto, corrispon­dente al pronome personale “você” (- Você gosta muito de cinema. Eu lhe vejo sempre no Multi­plex). Il “lhe” accusativo varia con “te”, nonostante sia il trattamento di “você” (- Você gosta de ci­nema. Eu te vejo sempre no Multiplex). Negli esempi forniti il clitico canonico – o/a – appare nell’u­so curato, monitorato dalla scolarizzazione; viene acquisito a scuola e curiosamente prima nel lin­guaggio scritto e solo dopo in quello parlato, ciò lo rende una risorsa sintattica, effetto dell’appren­distato scolastico e non acquisito naturalmente durante l’infanzia.

Sempre a proposito dei clitici, e in questo caso non solo quelli di 3.ª persona, i brasiliani quando ne fanno uso preferiscono la proclisi. L’enclisi attualmente è insegnata male a scuola, tanto che sem­pre più frequentemente troviamo in testi di studenti e in altri contesti, ad esempio giornalistici, l’en­clisi in posizioni  dove storicamente si usava sempre la proclisi, come nelle subordinate e nelle ne­gative (O vestido que dei-lhe de presente ficou bom; Eu não disse-lhe que viesse!). Vengono anche accettati normalmente e sono comuni i clitici nella prima posizione della frase, eccetto gli accusativi o, a, os, as (- Lhe disse que não viesse; – Me passe esse livro).

Continuando a trattare del sistema dei pronomi, riguardo ai relativi, si utilizza frequentemente il “pronome promemoria” (o professor que eu estudei inglês com ele voltou) in detrimento alla struttu­ra canonica (o professor com quem eu estudei inglês voltou) [N.d.T. “il professore con cui ho studia­to inglese con esso è tornato” “il professore con il quale ho studiato inglese è tornato”].

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Fonte: Articolo scritto da Rosa Virgínia Mattos e Silva e pubblicato sul sito dell’Instituto Camões

Traduzione a cura di:
Emilio Bolzani
Traduttore freelance (PT > IT – IT > PT)
Ravenna