Il latino: la lingua della preghiera (3)

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In onore ai termini latini, i maestri della parola (i poeti) scrissero poemi ed i grandi compositori scrissero musica. Il latino fu veramente la lingua del mondo: “Urbi et Orbi”. Sì, il latino fu, è e sarà sempre la lingua ufficiale della Chiesa, e non solo nel Santo Sacrificio della Messa, ma anche come mezzo di comunicazione tra il Papa, i Vescovi e teologi, specialmente nei concili della Chiesa. Ironicamente, i temi del Concilio Vaticano II posero fine al latino ed in questo concilio eretico si ordinò l’uso continuo del latino come: “prescrizione prontamente abbandonata”.

Quando un Sacerdote, per esempio in Cina, riceveva un documento ufficiale di Roma, lo trovava scritto in latino. Da Roma, il latino portava le decisioni ed istruzioni del Papa ai Vescovi, in Brasile, negli Stati Uniti, in Inghilterra, Sudafrica o Zanzibar. Nella storia della Chiesa riscontriamo vari tentativi per rimpiazzare il latino con il linguaggio quotidiano, ma il latino rimase vittorioso. Quelli che desideravano distruggere la preminenza del latino, furono coloro che lottavano apertamente o di nascosto per distruggere l’unità della Chiesa, per ostacolare i lacci con Roma, per debilitare lo spirito del cattolicesimo o per distruggere la semplicità e l’integrità della nostra fede.

Che cosa sarebbe accaduto ai libri liturgici se, nel corso del tempo, i cambiamenti inevitabili delle lingue vive avessero causato lo stravolgimento del significato di certe parole? Qualunque traduttore sa che, anche con le migliori intenzioni, è facile commettere errori (ed anche errori gravi) durante la traduzione. Con ragione, i traduttori riscuotono prezzi esorbitanti per il loro lavoro: da 25 centesimi ad un dollaro per parola! Che cosa accadrebbe se si usassero le lingue vive e quotidiane? La Chiesa avrebbe un problema continuo di rileggere e tornare a rileggere le traduzioni, al fine di mantenere l’uniformità della fede. Molto facilmente questo gioco avrebbe potuto causare la perdita dell’unità della Chiesa Cattolica.

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Fonte: Congregatio Mariae ReginaeImmaculatae

Testo tradotto dallo spagnolo a cura di:
D’Ignoti Carlo
Perito Industriale
Traduttore ES>IT et IT>ES
Catania