Il latino: la lingua della preghiera (2)

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La Provvidenza divina scelse Roma come il centro della Chiesa Cattolica. Mentre il cristianesimo si estendeva nel mondo occidentale, il latino liturgico si diffondeva insieme ad esso. Nel corso dei secoli, il latino smise di essere utilizzato nella comunicazione quotidiana; ma nella Sacra Liturgia si preservò la sua originale, immacolata ed incontaminata bellezza e solidità. La Chiesa, ispirata dallo Spirito Santo, salvaguardò l’uso del latino con vigilanza paterna e lo difese con inattaccabile fermezza di generazione in generazione. Questo non fu un inutile sentimentalismo, bensì una necessità essenziale. Il Santo Sacrificio della Messa — il cuore della Chiesa romana ed universale — doveva essere preservato da ogni corruzione e macchia, doveva essere sacro.

Come lingua “morta”, il latino fu il più appropriato per il culto di Dio. Da una parte, unì tutti i fedeli; dall’altra, preservò l’integrità della fede. La Sacra Liturgia è la via principale per la quale si è trasmessa la tradizione dogmatica di generazione in generazione. Il dogma è la base della vita ecclesiastica, della disciplina e del culto. Questa è la ragione per la quale le verità della fede cattolica si riflettono nei discorsi liturgici, le opere e le cerimonie.

Da lì viene l’assioma teologico “Lex orandi, lex credendi”, ossia “così come preghi, così credi”, o più letteralmente “la legge della preghiera è la legge della fede”. Grazie all’immutabilità del latino, le verità della nostra fede sono state preservate dell’aberrazione e della distruzione. Dobbiamo essere allegri e grati che possiamo pregare nella stessa lingua e con le stesse parole, come fecero tutti i cristiani attraverso i secoli. Il latino stette nelle labbra dei primi cristiani, fu ascoltato nelle oscure catacombe, nelle antiche Basiliche e nelle Cattedrali del Medioevo…. I Papi, i Santi, i Vescovi ed i Sacerdoti di tutte le epoche offrirono il Santo Sacrificio della Messa in questa lingua…

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Fonte: Congregatio Mariae ReginaeImmaculatae

Testo tradotto dallo spagnolo a cura di:
D’Ignoti Carlo
Perito Industriale
Traduttore ES>IT et IT>ES
Catania