Il grecanico e la lingua inglese

 Categoria: Le lingue

Nella zona più meridionale della penisola italiana, tra i monti dell’Aspromonte ed il Mar Ionio, si estende la cosiddetta Area Grecanica: chilometri di terre ricchi di gelsomini e bergamotti, piccoli paesi arroccati su speroni rocciosi o adagiati in profonde valli, borghi i cui abitanti parlano ancora l’antica lingua dei Greci di Calabria. Una lingua, il grecanico, nata con l’arrivo dei primi colonizzatori greci nell’VIII sec. a.C., che sopravvive da secoli e secoli unendosi e mescolandosi al dialetto locale e all’italiano ma che solamente da poco tempo a questa parte, trova maggiore diffusione grazie all’inglese. Sì, perché la lingua inglese, così lontana e così internazionale, diventa ormai quotidianamente il ponte culturale e linguistico che unisce l’estrema punta calabrese con la vicina Grecia, madre patria degli antichi colonizzatori. Ed è affascinante e sorprendente scoprire come una lingua moderna, usata ovunque ed in tutti i settori della nostra vita, si presti così naturalmente e in modo così efficace alla riscoperta di una lingua molto antica quale il grecanico. Una riscoperta che si accompagna non solo alla conoscenza di vecchie usanze e costumi, ma soprattutto all’avvicinamento dei ragazzi ad un mondo così lontano.

È proprio attraverso la lingua inglese che nelle scuole si realizzano progetti interculturali che portano i nostri alunni a condividere le tradizioni della propria terra con altri coetanei di varie scuole greche. Assistere a videoconferenze tra ragazzi italiani e greci e sentirli parlare inglese per conoscersi e scambiarsi informazioni è già interessante dal punto di vista didattico, ma ancora più emozionante è vederli progettare e realizzare un e-book in lingua inglese su quelle che hanno scoperto essere le usanze che ancora uniscono le loro due terre. Ed è così che ci rendiamo conto di come la lingua inglese, troppo spesso considerata solo la lingua della tecnologia, del commercio, degli affari, è in realtà prima di tutto la lingua della comunicazione. Una lingua che non solo permette di far rivivere un passato cosi lontano in ragazzi così giovani e distanti fra loro ma anche la lingua, in questo caso la sola ed unica, che rende attuale un territorio, quella grecanico, che non tutti hanno la fortuna di conoscere. Una terra, l’Area Grecanica, che grazie appunto all’ inglese vive una vera e propria rinascita. Ed è eccezionale vedere come una lingua, seppur universale e “moderna” come la lingua inglese, permetta la riscoperta, valorizzazione e diffusione di una lingua geograficamente poco diffusa e certamente molto più “antica”, come il grecanico. Da questo si evince, a mio parere, il valore di una lingua, non soltanto da quanti siano i suoi parlanti o i paesi in cui si parla.

Autore dell’articolo:
Carmela Chilà
Traduttrice EN-SP<>IT EN<>SP