Come uccidere una lingua (1)

 Categoria: Le lingue

In una lingua ci sono pochi aspetti che risultano tanto interessanti e intriganti come la capacità di cambiare e di rinnovarsi. Sono queste caratteristiche che rendono le lingue vive, senza di esse le lingue si paralizzerebbero e si incamminerebbero inesorabilmente verso la scomparsa dallo scenario linguistico.
Ciononostante, in molte lingue ci sono gruppi ristretti individui che vorrebbero mantenerle inalterate. Si tratta di convinti sostenitori della purezza delle loro lingue, che desiderano che esse resistano al cambiamento e all’evoluzione, all’adattamento a nuove realtà, a nuove tecnologie, ecc.

La manifestazione più evidente di questa tendenza è sicuramente l’abbondanza di corpi regolatori che essenzialmente decidono ciò può essere considerato parte di una lingua e ciò che invece non ne è degno.
Senza dubbio, fra queste istituzioni ne esistono alcune che resistono a tutte le influenze esterne (per esempio, la Académie française) e altre che invece sono più permeabili ai contributi esterni.
Le più ostinate di tutte sono decisamente quelle che non accettano innovazioni né cambi che si originano all’interno dello stesso gruppo di parlanti madrelingua, un senso di “puritanesimo” che la maggior parte della gente trova soffocante.

Fra le lingue più parlate del mondo, l’inglese è praticamente l’unica che non conta con nessun organismo regolatore. In conseguenza di ciò, non deve sorprendere che l’inglese fluttui e si evolva a un ritmo fenomenale.
Noi consideriamo che qualsiasi ragionamento dal quale partano questi organismi regolatori è totalmente assurdo e crediamo che l’effetto che produrrà nel lungo periodo questo sforzo ottuso di mantenere pura la lingua, sarà semplicemente quello di diminuirne l’importanza e la versatilità fino ad ucciderla.
C’è di più. In qualche caso tali organismi sono talmente chiusi e conservatori che sorge il dubbio che siano alimentati da idee xenofobe e di superiorità culturale, il che non fa altro che renderceli ancora più antipatici. Fortunatamente, in molte lingue la maggior parte della gente lascia da parte le norme stabilite da questi organismi e con il loro comportamento garantisce il vigore e la capacità di adattamento della loro lingua.