Traduzioni campione: consigli per i traduttori

 Categoria: Tipologie di traduzione

Ci riallacciamo all’articolo di ieri per dare alcuni piccoli consigli ai traduttori che accettano di eseguire traduzioni campione, a titolo gratuito o, auspicabilmente, dietro regolare compenso.

Il primissimo consiglio che ci sentiamo di dare è di non far eseguire a colleghi più esperti il lavoro che è stato assegnato. Sembra scontato e banale ma così non è poiché molti traduttori credono con questo sistema di poter gabbare le agenzie di traduzioni per ottenere lavoro. Se lo scopo di un traduttore è fare una traduzione e sparire dal mercato questa è la strada migliore da percorrere. Spesso i furbi vengono pizzicati già durante il test ma quelli che riescono a farla franca vengono scoperti dopo il primo lavoro assegnato. Le agenzie serie infatti hanno severe procedure di controllo qualità e se un traduttore non produce risultati in linea con le traduzioni campione, i revisori se ne accorgono immediatamente. Il risultato è la conclusione immediata del rapporto di lavoro appena cominciato e una cattiva pubblicità sul mercato.

Il secondo fondamentale consiglio è trattare la traduzione campione come se fosse un lavoro vero. Traducendo in modo svogliato per il fatto di non essere pagati o perché si ritiene che il proprio curriculum sia sufficiente a garantirsi un posto in paradiso, non può che avere esiti negativi. Occorre dare il massimo e anche di più.
Nell’articolo di oggi ci siamo limitati a dare due consigli di carattere generale, in quello di domani affronteremo in modo più puntuale la parte tecnica.

Le traduzioni campione

 Categoria: Tipologie di traduzione

Spesso, quando un traduttore contatta un’agenzia di traduzioni (e viceversa), per verificare le sue effettive competenze e capacità gli viene richiesto di effettuare un test di traduzione, o una traduzione campione. Molti traduttori, per vari motivi, non accettano di fare prove gratuite.
Le argomentazioni più gettonate per rifiutare di eseguire traduzioni campione sono le seguenti:

- I professionisti di altri settori (gli avvocati per esempio) non prestano mai i propri servizi gratuitamente. Questo è vero solo in parte, poiché molti avvocati accettano di fornire consulenze gratuite lasciando poi ai clienti la facoltà di decidere se affidarsi a loro o meno.

- Le traduzioni campione sono una scusa che le agenzie di traduzioni senza scrupoli accampano per ottenere gratuitamente dai vari traduttori porzioni tradotte di un testo molto lungo. Tutti i “pezzettini” verrebbero poi riuniti per produrre il testo finale.
Pur avendo sentito parlare di agenzie di traduzione non molto professionali, ci rifiutiamo di credere che ce ne sia qualcuna che possa arrivare a tanto, anche perché dopo aver “sbolognato” ai clienti due o tre collage del genere, sparirebbe dal mercato.

- Un’altra obiezione è che le traduzioni campione non sono lo specchio fedele della bravura di un traduttore, le agenzie dovrebbero semplicemente prendere in considerazione le esperienze lavorative, il grado di istruzione e altri indicatori simili per valutare le capacità e l’affidabilità di un traduttore. Si tratta di un’affermazione sicuramente vera, ma un test di traduzione, a nostro avviso, fornisce un’ulteriore conferma circa le effettive capacità di un traduttore. Anche perché le agenzie non hanno tutte gli stessi standard; quello che per un’agenzia è un ottimo traduttore magari per un’altra non lo è e questa ha il diritto di metterlo alla prova per valutarne le potenzialità.

Secondo noi, la motivazione più valida per non effettuare gratuitamente un test di traduzione, è che, molto semplicemente, non è giusto lavorare senza essere pagati. Spesso, solo i traduttori che al momento della richiesta sono senza lavoro accettano di eseguire gratuitamente traduzioni campione, mentre quelli che hanno già altro lavoro da sbrigare non investono il proprio tempo senza essere remunerati.
Questo, oltre a non essere affatto etico nei confronti dei lavoratori, produce un effetto negativo per l’agenzia di traduzioni stessa poiché porta, con ogni probabilità, a ciò che in economia prende il nome di “selezione avversa”.
Per queste ragioni Easy Languages retribuisce sempre i traduttori che accettano di eseguire traduzioni campione.

Traduzione di libri classici per ragazzi

 Categoria: Tipologie di traduzione

I libri classici sono opere destinate prettamente ad un pubblico adulto. Tuttavia, esistono in commercio versioni studiate anche per i più giovani.
In questa sede non ci interessa analizzare i criteri che fanno sì che un libro venga considerato o meno un classico, vogliamo solo richiamare l’attenzione dei nostri lettori su un aspetto, secondo noi, degno di nota: quando l’opera in questione è scritta in una lingua straniera, l’atto comunicativo dipende strettamente da una traduzione che trasmetta in modo efficace il messaggio dell’autore. La mano del traduttore è quindi fondamentale, poiché un giovane, a differenza di un adulto, non è in grado di notare le incongruenze e le imprecisioni derivanti da una traduzione di pessima qualità. Tradurre in modo chiaro un testo generalmente piuttosto complesso, non significa semplicemente adattarlo facendo tagli qua e là. Il fine non dev’essere solo quello di rendere il testo più semplice, ma anche quello di far percepire al giovane lettore, almeno in parte, la grandezza dell’opera che ha tra le mani.

Come abbiamo detto più volte, il traduttore, al momento di eseguire il proprio compito, ha tre opzioni davanti a sé, ciascuna delle quali genera traduzioni di tipo diverso: una traduzione orientata verso l’autore, un’altra verso il lettore e un’altra ancora incentrata sul testo.
D’impulso viene da pensare che, nel caso della traduzione di libri classici per ragazzi, la strada più logica da percorrere sia quella che porta al lettore.
Effettivamente, questo percorso è quello intrapreso più di frequente dai traduttori, anche se non sempre con i risultati sperati. La preoccupazione per l’aspetto pragmatico derivante dalla peculiarità del proprio pubblico, sfocia troppo spesso nell’adozione di uno stile eccessivamente lineare e semplicistico, nonché nella soppressione sistematica di informazioni che, in certi casi, sono di assoluto rilievo per la narrazione.

La traduzione comica

 Categoria: Tipologie di traduzione

Ogni traduttore, almeno una volta nella vita, si è trovato sicuramente a dover tradurre una barzelletta, un divertente gioco di parole o comunque un testo con fini comici.
Raccontare o descrivere un fatto comico in un’altra lingua, non è, di per sé, niente di particolarmente complicato. Tuttavia, nell’ambito della traduzione comica, entrano in gioco certi fattori che la rendono un po’ diversa dalle altre traduzioni.

Mai come in questo caso sono importanti la cultura, le abitudini e i costumi delle varie comunità di parlanti. Quello che in una lingua viene ritenuto “comico”, magari in un’altra non lo è affatto.
Si pensi, ad esempio, ai gusti dei francesi e degli inglesi. Ai primi piace il racconto comico interminabile, i secondi preferiscono la freddura, la barzelletta rapida. Consapevole di questi aspetti, deve o meno il traduttore dilatare la propria libertà espositiva fino a modificare il testo in modo significativo quando sa per certo che, traducendo pedissequamente, nessuno riderà o addirittura verrà ferita la sensibilità del lettore?

Localizzazione di software

 Categoria: Tipologie di traduzione

La localizzazione di un software è il processo di adattamento dell’interfaccia utente di quel software da una lingua ad un’altra (attraverso la traduzione) e da una cultura ad un’altra. Durante il processo di localizzazione taluni riferimenti storici, politici, sociali, culturali del paese dov’è nato il software, vengono sostituiti con analoghi riferimenti locali che, pur non modificando il senso dell’originale, risultino pienamente godibili dall’utente del paese di destinazione.
Nei giochi a console ad esmpio, la localizzazione interviene nel processo di produzione delle console e soprattutto delle cartucce di gioco affinché possano essere usate solo nei paesi per i quali sono state progettate. Se le aziende produttrici, oltre a seguire le leggi di mercato, rispettassero scrupolosamente le leggi dei vari paesi in tema di censura, è ragionevole pensare che una cartuccia nordamericana non funzionerebbe correttamente in una console asiatica e viceversa. Nintendo, tanto per fare un esempio, ha delle regole di autocensura molto diverse in Giappone e negli Stati Uniti d’America.

La localizzazione è un processo molto delicato e che spesso richiede sforzi particolari da parte degli sviluppatori, ancor più se il software non è stato pensato e progettato fin dall’inizio considerando certi aspetti. Una pratica molto utilizzata è quella di isolare i dati testuali e altri dati dipendenti rispetto all’ambiente di utilizzo, cioè il codice del programma. In questo modo il lavoro del localizzatore viene enormemente semplificato poiché, idealmente, il supporto per un ambiente diverso richiede solamente modifiche nelle risorse separate dal codice.
I costi dei progetti di localizzazione sono in genere piuttosto elevati e per questo motivo la maggior parte di essi vengono affidati ad aziende specializzate che utilizzano esperti informatici bilingui oppure affiancano al team di sviluppo informatico, professionisti della traduzione con ottime conoscenze informatiche.
Queste aziende, grazie al loro know how, sono in grado di fornire un ottimo prodotto a un costo inferiore rispetto ad agenzie di traduzione o altre web agency che non operano abitualmente in questo settore.

Traduzione di testi antichi

 Categoria: Tipologie di traduzione

Nell’articolo di oggi riportiamo l’interessante classificazione degli spostamenti che si producono nel processo traduttivo proposta da una grandissima studiosa spagnola, Amparo Hurtado, senza la quale la teoria della traduzione oggi non sarebbe quello che è. Ella li suddivide in:

Linguisitico: la lingua di partenza e la lingua d’arrivo hanno ognuna la propria storia, la propria struttura e le proprie peculiarità.
Umano: l’autore del testo originale e quello del testo d’uscita (il traduttore) sono due persone distinte, con i loro caratteri, i loro gusti, le loro conoscenze, i loro limiti, i loro condizionamenti.
Cronologico: lo scarto di tempo dal momento della stesura del testo originale al momento della traduzione può essere minimo ma può essere anche notevole.
Socioculturale: la cultura della lingua di partenza può essere simile a quella della lingua d’arrivo ma anche molto distante.
Di destinatario: i fruitori del testo d’uscita sono sempre importanti. Questo spostamento può essere quasi nullo ma anche determinante.

Lo spostamento cronologico, non a caso il nocciolo del suo dottorato, è considerato dalla studiosa il più importante di tutti.
Secondo Hurtado, la traduzione di testi antichi crea sempre al traduttore un problema doppio di percezione dovuto alle differenze linguistiche e culturali esistenti tra il periodo in cui viene redatto il testo originale e quello in cui viene tradotto. Più è ampio il lasso di tempo che intercorre tra la stesura del testo originale e la traduzione più le difficoltà aumentano.
Il traduttore in pratica deve affrontare uno spostamento linguistico e uno spostamento socioculturale amplificati dallo scorrere del tempo.
La riespressione del significato di un testo di partenza piuttosto “attempato” risulta sicuramente molto più complessa rispetto a un testo moderno poiché il traduttore, da un lato deve adattare una lingua arcaica con espressioni morte e sepolte alla lingua terminale moderna e, dall’altro, fare in modo che le scelte operate risultino comprensibili per il destinatario.

Traduzioni legali

 Categoria: Tipologie di traduzione

La traduzione legale (o giuridica) è un’area della traduzione particolarmente delicata.
Come talvolta avviene anche in altre aree della traduzione, le difficoltà nascono dalla possibile (e alquanto probabile) non corrispondenza tra termini e concetti nelle due lingue oggetto della traduzione e tra le istituzioni del paese dove è stato prodotto il documento da tradurre e quello in cui deve essere utilizzato il documento tradotto.
Se la traduzione contiene degli errori interpretativi, può causare danni gravissimi sia in termini economici che personali. A livello economico si pensi ad esempio alle conseguenze che potrebbero scaturire da alcune imprecisioni nella traduzione di un contratto fra due aziende.
A livello personale si pensi agli effetti dell’errata traduzione di un atto legale per l’affidamento di un minore o per una pratica di adozione.

Per queste ragioni, per eseguire traduzioni legali corrette è necessario avere alle spalle anni di esperienza in campo giuridico.
Inoltre, per trasmettere in modo chiaro e inequivocabile i contenuti del testo di partenza, è d’obbligo per il traduttore disporre, oltre che di grandi capacità, di documentazione giuridica perfettamente aggiornata (codici, manuali, dizionari, ecc.).
Se riesce nel proprio intento ed esegue un lavoro di qualità, la traduzione può essere addirittura migliore dell’originale.
Con “migliore” ovviamente non ci riferiamo al piano contenutistico ma alla chiarezza espositiva.
I documenti giuridici infatti sono spesso molto ingarbugliati e utilizzano un linguaggio pomposo che in qualche caso ne rende difficile la comprensione.
Il traduttore, per poter raggiungere il suo obiettivo finale (la corretta trasmissione del messaggio in modo chiaro) talvolta è costretto ad utilizzare parafrasi o note chiarificatrici di vario genere.

Così come il diritto comparato è lo studio delle similitudini e delle differenze fra gli ordinamenti giuridici dei vari stati, la traduzione giuridica è, in un certo senso, lo studio comparato della terminologia giuridica appartenente a tali ordinamenti. Di fatto, non si può fare traduzione giuridica senza fare, in un modo o nell’altro, diritto comparato.

Traduzione di curriculum e lettere di raccomandazione

 Categoria: Tipologie di traduzione

 

Come abbiamo più volte sottolineato in questo blog, quando si esegue una traduzione, un’informazione di cui il traduttore deve necessariamente disporre è il destinatario della stessa. A chi si rivolge il documento? Qual è il suo pubblico o il mercato di riferimento?
È importante conoscere questo dato poiché le differenze interculturali tra il paese in cui è stato redatto il documento originale e quello di destinazione del documento finale possono essere sostanziali e pregiudicare gravemente il buon esito del progetto.
È ciò che accade ad esempio con la traduzione di curriculum (*) e la traduzione di lettere di raccomandazione.
I documenti di questo tipo presentano infatti un certo grado di differenza da un paese all’altro. Quelle principali riguardano il tipo di informazioni inserite e il modo in cui esse vengono presentate.
Per esempio, è piuttosto frequente che i curriculum redatti in Europa siano piuttosto corposi, mentre negli Stati Uniti i curriculum brevi sono decisamente più gettonati.
Nel vecchio continente inoltre, spesso contengono molte informazioni personali altamente confidenziali (data di nascita, nazionalità, numero del documento d’identità, indirizzo del domicilio, ecc.), mentre negli Stati Uniti certe informazioni generalmente vengono omesse. Chi manda qualche e-mail oltreoceano in cerca di lavoro non sempre è a conoscenza di quest’aspetto.

Anche le lettere di raccomandazione presentano qualche spina e in qualche caso, paradossalmente, possono ottenere l’effetto contrario rispetto a quello desiderato. Le differenze culturali tra due paesi talvolta sono così marcate che l’uso di un certo tipo di terminologia può far sì che un elogio nella lingua di partenza arrivi nel modo sbagliato a chi legge il curriculum trasformandosi in un boomerang per il candidato.

Il traduttore, che conosce a fondo la cultura della lingua d’arrivo, è consapevole di queste problematiche e può cercare di risolverle in due modi. Il peggiore è decidere autonomamente di “forzare” il messaggio del testo per fare in modo che arrivi nella maniera che egli considera appropriata. Pur facendo l’interesse del proprio cliente, sceglie di aiutarlo nel modo sbagliato. Molto meglio spiegargli direttamente la faccenda. Quasi sempre il cliente recepisce il messaggio e riscrive il proprio curriculum oppure si procura una lettera di raccomandazione che non contenga una terminologia ambigua e, così facendo, aumenta notevolmente le proprie possibilità di ottenere un impiego.

 

 

(*) è in corso un dibattito fra linguisti sulla forma corretta del plurale della parola di origine latina “curriculum”. In italiano i plurali delle parole straniere mantengono la stessa forma del singolare, ma alcuni studiosi sostengono che il latino non può essere considerato una lingua straniera e pertanto la parola al plurale dovrebbe trasformarsi in curricula, seguendo appunto la regola latina. Ad ogni modo, visto che nei più autorevoli dizionari della lingua italiana la parola curriculum al plurale rimane invariata, noi seguiamo la loro indicazione.

La traduzione dei titoli dei film

 Categoria: Tipologie di traduzione

La traduzione dei titoli dei film in Italia è arrivata ad essere un argomento abituale di conversazione, non solo tra i professionisti che percorrono i corridoi della nostra agenzia di traduzioni ma crediamo anche fra persone comuni. Chiunque si soffermi davanti alle varie locandine di un cinema multisala, in genere si trova di fronte titoli il cui scopo non è certo quello di tradurre in modo adeguato il titolo dell’originale bensì quello di vendere un prodotto.

In qualche caso le traduzioni mantengono il carattere insulso del titolo originale in inglese oppure ripetono l’uso di elementi vacui, che però promettono molta azione agli occhi dei potenziali spettatori: “fatale”, “limite”, “mortale”, “sfida”, “finale”. In altri casi la traduzione del titolo cerca di sintetizzare l’essenza del film con una battuta, in uno sfoggio di creatività. Oppure può accadere che una frase deliberatamente ambigua venga tradotta in modo poco appropriato. Ad esempio nel titolo “White men can’t jump” il verbo jump vuol dire “saltare” però ha anche il significato gergale di “fare sesso” pertanto la traduzione con la quale è arrivato nelle sale cinematografiche (“Chi non salta bianco è”) ci sembra, per evidenti motivi, piuttosto infelice.

Questo è solo un esempio di come, nonostante vari professionisti del settore cinematografico li vedano, li analizzino, li approvino e li inviino al ministero per la registrazione, i titoli dei film a volte non siano esenti da errori di traduzione, di senso, o addirittura di ortografia.

L’obiettivo del traduttore di testi giuridici

 Categoria: Tipologie di traduzione

L’ordinamento giuridico costituisce la base di ogni paese moderno. Senza di esso non sarebbe possibile edificare una società fondata su principi e valori comuni, in una parola, non esisterebbe il diritto.
I testi scritti sono alla base di quasi tutti gli ordinamenti giuridici moderni e sono, in molti casi, il risultato di un processo di lunghissima durata. Le leggi come le conosciamo noi sono il frutto di dibattiti, avvenimenti storici, considerazioni filosofiche, psicologiche, culturali, valori sociali, principi etici e religiosi, usi, costumi, tradizioni.

L’obiettivo finale del traduttore di testi giuridici è quello di incastrare nel miglior modo possibile le specificità giuridico-legal-amministrative proprie di un paese, nella cornice dell’ordinamento giuridico di un altro. Si tratta di un compito sicuramente molto delicato poiché ogni paese ha percorso nel tempo un cammino proprio, spesso anche molto diverso da quello di un paese confinante.
Fin qui si potrebbe affermare che rispetto ad altri tipi di traduzione non vi sono grosse novità: il traduttore fa da ponte tra due culture e adatta realtà diverse grazie alle sue conoscenza e alle tecniche che ha appreso. Tuttavia, occorre ricordare un dettaglio molto importante. Piuttosto spesso, come nel caso della traduzione giurata, questi testi sono stati elaborati affinché abbiano effetti giuridici, e, per questo motivo, vengono considerati legalmente vincolanti.

L’aspetto più complesso nella traduzione giuridica, ciò che la rende così spinosa e piena di insidie, è, a nostro avviso, la necessità di avvicinare una realtà straniera e il ricevente della traduzione in modo tale che la prima continui ad essere totalmente impregnata del suo valore giuridico originale e il secondo possa assumere come validi concetti legali molte volte inesistenti nel proprio sistema giuridico.
La responsabilità del traduttore è in questo caso, doppia. Lo scarso zelo di un traduttore letterario può, oltre che danneggiare l’immagine dell’autore, privare il lettore della possibilità di gustare appieno di una metafora o di un gioco di parole. Al contrario, dalla perizia di un traduttore di testi giuridici dipendono cose infinitamente più prosaiche ma sicuramente importantissime: che un candidato ad un posto di lavoro possa dimostrare la validità dei suoi studi in un paese straniero, o che due genitori divorziati possano ottenere la custodia del proprio figlio due settimane al mese ciascuno, per esempio…

Tipi di traduzione

 Categoria: Tipologie di traduzione

In quest’articolo proponiamo una breve e schematica suddivisione dei vari tipi di traduzione esistenti.

Traduzione divulgativa
Consiste nella traduzione di testi di carattere divulgativo, come ad esempio notizie o testi di giornale.

Traduzione letteraria
Traduzione di testi letterari, in prosa, poesia, ecc.

Traduzione scientifica
Si occupa di testi medici e scientifici, come suggerisce il nome.

Traduzione tecnica
Si occupa di testi prettamente tecnici, come ad esempio quelli di ingegneria, di meccanica, di informatica, ecc. In quest’ultimo campo si fa spesso riferimento al concetto di localizzazione di software, ovvero la traduzione del software da una lingua ad un’altra adattando il programma alla cultura del paese di arrivo.

Traduzione giuridica
Si riferisce al ramo giuridico-legale. Non deve essere confusa con la traduzione giurata.

Traduzione economica
Fa riferimento a testi economico-finanziari.

Traduzione giurata
Traduzione ufficiale di certificati, documenti, titoli, ecc. che richiedono validità legale. Questo tipo di traduzione può essere realizzata solamente da traduttori accreditati, che siano cioè in possesso della speciale qualifica di interpreti giurati e non di traduttori giurati come spesso vengono erroneamente indicati.

Elogio della traduzione (giuridica)

 Categoria: Tipologie di traduzione

Un settore della traduzione che provoca una certa riluttanza tra i giovani che si avvicinano a questo mondo è la traduzione giuridica, che oggi comprende anche (a nostro avviso impropriamente), un tipo di testi più vicini al linguaggio amministrativo che a quello puramente giuridico. Esempi del primo sono i certificati accademici, di nascita, di morte, e, in generale, la maggior parte dei documenti rilasciati dagli uffici pubblici.
Questa riluttanza a prima vista si deve all’idea, peraltro non completamente falsa, che i testi giuridici siano troppo formali, monotoni e con una struttura implacabilmente rigida. Si ritiene pertanto che la parte creativa che tanto piace al traduttore sarà drasticamente ridotta. Anche questo è vero, ma è altrettanto vero che lo stesso vale per altri testi appartenenti alla sfera della traduzione specializzata in generale. E inoltre, anche uscendo da quest’ambito, la traduzione letteraria non è forse una delle più chiaramente delimitate e difficili specializzazioni all’interno del vasto mondo della traduzione?

Ad ogni modo, tornando all’argomento iniziale, diremo che questa rigidità che menzioniamo è quanto meno molto variegata, data la vasta gamma di documenti legali che possiamo trovare. Non è la stessa cosa, ad esempio, tradurre una sentenza di divorzio o un certificato di nascita, come non è la stessa cosa tradurre una citazione giudiziaria o un testamento.
La verità è che, anche se non sembra, la maggior parte dei documenti giuridici sono pieni di sottigliezze e sfumature sintattiche, la cui risoluzione, anziché risultare noiosa, produce particolare piacere e soddisfazione in coloro che considerano veramente appassionante l’arte del tradurre.

Masochismo, diranno alcuni. Puro divertimento diranno invece quelli che considerano la traduzione (compresa quella giuridica) come un modo molto bello di allenare la mente.