Il potere politico della traduzione (3)

 Categoria: Attività legate alla traduzione

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Ed è questo che fa la traduzione: rende la visione di un medico italiano a Lampedusa – una storia in cui la gran parte dei dialoghi stessi sono tradotti dall’arabo e dal dialetto siciliano – accessibile ad un lettore di Newcastle o del Nuovo Messico. In Lacrime di sale, Pietro Bartolo propone quella che ritiene la giusta soluzione al dilemma umanitario europeo, dal momento che la crisi della migrazione forzata è ancora in atto. Non la condivido completamente, ma questo non è il punto: ciò che importa è che grazie alla versione inglese di Lacrime di sale, la sua opinione entra a far parte del dibattito su come dovrebbero reagire i Paesi di destinazione.

Il numero dei profughi accolti dai Paesi anglofoni è relativamente basso rispetto al gran numero non dichiarato di quanti entrano in alcuni Paesi dell’Europa continentale ed ai flussi ancora maggiori in Giordania e Turchia, e quindi è molto importante tenere vivo il dibattito sull’argomento.

Gianfranco Rosi, il regista italiano il cui film Fuocoammare, vincitore di un Oscar,ha documentato il lavoro di Bartolo a Lampedusa, ha detto del film: “Voglio che gli spettatori uscendo dalla salasi chiedano: ‘Qual è la mia posizione verso tutto questo? Cosa posso fare?” Certo, è tanto da chiedere ad un film o ad un libro, e mentre spero che il potente racconto di Lacrime di sale provochi una reazione nei suoi lettori, non ho un obiettivo programmatico rispetto a ciò che esso dovrebbe realizzare.

Forse la mia traduzione delle parole di Bartolo e della Tilotta porterà un lettore da qualche parte a non avere successo nell’apprendimento dell’arabo, ad associarsi, in modo fallimentare, ad un circolo della maglia, o addirittura a riuscire a trovare un modo pratico per essere di aiuto. Forse farà cambiare idea ad alcuni lettori e ne stimolerà altri. Ma anche se Lacrime di sale non spingerà direttamente all’azione i suoi lettori, oggi la voce di Bartolo può essere ascoltata nella sua traduzione inglese, ed è già qualcosa.

Fonte: Articolo scritto da Chenxin Jiang e pubblicato l’8 gennaio 2018 ­sul sito Literary Hub

Chenxin Jiang
Nata a Singapore e cresciuta ad Hong Kong, traduce da italiano, tedesco e cinese.
La sua ultima traduzione è il best-seller internazionale “Lacrime di sale. La mia storia quotidiana di medico di Lampedusa fra dolore e speranza” scritto dal Dr. Pietro Bartolo e da Lidia Tilotta,  pubblicato da W.W.Norton a gennaio 2018.

Traduzione a cura di:
Daniela Liconti
Traduttrice ING/ITA-FR/ITA
Francia