Il Cooperative Learning

 Categoria: Attività legate alla traduzione

Il contesto socioculturale globale si è rivelato un terreno assai fertile per lo sviluppo di un ampio movimento educativo che pone l’enfasi su modalità di apprendimento cooperativo o di gruppo esigenza motivata dalla crisi dei processi di socializzazione dovuta alla perdita di autorevolezza delle istituzioni tradizionalmente deputate alla relazionalità, quali la famiglia e la scuola. La famiglia è disgregata o allargata, le relazioni intergenerazionali sono tese, i valori della socialità sono alla deriva, l’individualismo e la competitività prevalgono su ideali e mete in grado di instillare la cultura della progettualità nelle giovani generazioni che sono, dunque, prive di modelli di riferimento. La scuola sembra aver perso il proprio ruolo di primaria agenzia di socializzazione, stretta fra pastoie burocratiche, impostazioni pseudo-aziendali e un anacronismo didattico e organizzativo che la separa dal mondo reale. I processi di socializzazione tradizionale s’intrecciano con le opportunità formative offerte dai mass media che condizionano la maturazione sociale e psicologica degli adolescenti. La televisione, è “la cattiva maestra” evocata da Karl Popper, che travolge i giovani con una quantità alluvionale di informazioni e propone una visione della realtà distorta.

Recentemente, il social networking è il fenomeno che connota i nuovi percorsi di socializzazione in cui la relazionalità è svincolata dall’interazione. La realtà digitale promuove una socializzazione artificiale in un universo virtuale nel quale le distanze si annullano e non esiste una comunicazione efficace e genuina, ma un’innegabile perdita dell’identità individuale. In una società multirazziale, la presenza di etnie diverse determina, altresì, problemi relazionali interpersonali dovuti all’eccessiva competitività e alla scarsa propensione verso l’altro. La crisi del rendimento scolastico e la disaffezione verso la scuola, unita a una generalizzata carenza nelle abilità sia disciplinari che relazionali, ha indotto gli educatori a individuare metodi efficaci per migliorare la formazione e stimolare la motivazione, sentiti come esigenze imprescindibili. Il principio innovativo del Cooperative Learning è la variabile che ne costituisce il fondamento, ossia la cooperazione fra i discenti. Il termine indica una modalità di apprendimento che si rifà ad un vasto movimento educativo, affermatosi negli Stati Uniti a partire dagli anni ’90, nel quale si delineano due orientamenti, il primo risalente a John Dewey e l’altro a Kurt Lewin. Entrambi convengono sulla cooperazione, come mezzo di autorealizzazione e promozione individuale.

Il Cooperative Learning è “un insieme di tecniche di conduzione dell’aula, nel quale i discenti lavorano in piccoli gruppi per attività di apprendimento e ricevono valutazioni in base ai risultati conseguiti”. E’ necessario delimitare l’ambito operativo affinché si possa parlare di Cooperative Learning e non di un gruppo spontaneo o tradizionale, connotato da una leadership marcata e dinamiche di competitività e individualismo. Un vero gruppo cooperativo secondo D. Dishon e O’ Leary, si basa su 5 principi, ossia:

- elevato livello d’interdipendenza positiva e di responsabilizzazione reciproca (interdipendenza positiva)
- leadership condivisa (leadership distribuita) con l’incoraggiamento e controllo diversamente dal gruppo tradizionale nel quale ci sono una leadership formale e responsabilità individuali;
- gruppo eterogeneo per caratteristiche personali e abilità;
- perseguimento dell’obiettivo e acquisizione delle competenze sociali che promuovono un’interrelazione positiva, nella quale ci sarà sempre un feedback e una valutazione individuale e di gruppo;
- gruppo autonomo e autosufficiente.

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Autrice dell’articolo:
Maria Grazia Falcinelli
Traduttrice freelance ING-IT, FR-IT, SP-IT
Docente di Lingua Inglese Scuola secondaria superiore
Napoli

Articolo originale tratto dalla tesi di Master II livello in Didattica dell’Italiano L2 “Fattori emotivo- motivazionali nell’apprendimento della L2 e Cooperative Learning”