Tradurre e viaggiare

 Categoria: Attività correlate alla traduzione

Proseguiamo con la lista dei suggerimenti utili per il traduttore viaggiatore:

4. Ricordiamoci di portare con noi tutto il materiale in formato digitale che utilizziamo normalmente quando eseguiamo le traduzioni da casa: dizionari bilingue e monolingue, glossari, risorse terminologiche varie. Tra gli oggetti che è indispensabile portarsi dietro non dimentichiamoci una chiavetta usb, che può sempre far comodo.

5. Se siamo in attesa della conferma di un progetto o dobbiamo consegnare un lavoro a breve, avvisiamo il cliente o l’agenzia di traduzione del nostro viaggio ma rassicuriamoli sul fatto che continueremo a lavorare e che rispetteremo le scadenze pattuite. Questo, da un lato dimostra che siamo responsabili e coscienziosi nell’organizzazione del nostro lavoro, dall’altro rende noto ai nostri datori di lavoro che potrebbero ricevere delle risposte non proprio in “tempo reale” come d’abitudine.

6. Viaggiare apre sempre la mente. Entrare in contatto con culture anche leggermente diverse dalla nostra stimola sempre la nascita di nuove idee. E allora perché non cerchiamo di indirizzare questi stimoli verso la nascita di nuove idee riguardanti il nostro lavoro? Magari idee riguardanti nuove strategie di marketing oppure riguardanti nuovi servizi linguistici da proporre.

7. Se la meta del nostro viaggio è un paese dove si parla una delle lingue con cui lavoriamo, cerchiamo di sfruttare al meglio questa possibilità e facciamo della nostra vacanza un’occasione di crescita professionale oltre che di svago e distrazione. Quando si è in vacanza si ha voglia di staccare e di non pensare al lavoro ma, visto che in fin dei conti le lingue oltre che un lavoro sono una grande passione, sarebbe stupido non sfruttare l’occasione di approfondire le nostre conoscenze linguistiche e culturali.

8. Se davvero decidiamo di portarci una traduzione in viaggio o riceviamo un nuovo incarico tanto imprevisto quanto irrifiutabile, almeno cerchiamo di ritagliarci del tempo per riposare e rilassarci, auspicabilmente in misura maggiore o quantomeno uguale a quando siamo nel nostro consueto luogo di lavoro, casa o ufficio che sia. Dopotutto siamo in vacanza!