Il traduttore viaggiatore

 Categoria: Attività correlate alla traduzione

In questo blog abbiamo più volte sottolineato come la tecnologia abbia cambiato la professione di traduttore nel corso del tempo. Oggigiorno, quasi tutte le traduzioni possono essere eseguite efficacemente in qualunque luogo del pianeta, purché sia presente un computer e una connessione internet. Non essendo legato ad un luogo fisico ben definito, il traduttore in teoria può viaggiare molto più liberamente rispetto a tante altre tipologie di lavoratori.
Tuttavia, anche se la tecnologia ci aiuta moltissimo e quanto appena detto sostanzialmente corrisponde al vero, se non adottassimo alcuni accorgimenti si potrebbero comunque incontrare difficoltà di vario genere. Di seguito forniamo delle indicazioni per evitare di incappare in situazioni spiacevoli quando si è lontani dal proprio quartier generale.

1. La miglior cosa da fare sarebbe portarsi dietro il proprio computer portatile (avendo cura di fare preventivamente un backup completo del suo contenuto). Tuttavia, qualora si voglia viaggiare “leggeri” e non lo si voglia portare con noi, prima della partenza sarebbe quantomeno opportuno accertarsi circa la possibilità di accedere a computer piuttosto moderni e funzionali nel luogo dove soggiorneremo.

2. Lo stesso tipo di indagine andrebbe fatta per la connessione internet. Ci sono paesi nei quali la velocità di connessione è molto bassa e l’accesso ad internet è sottoposto a forti limitazioni. Questo ci potrebbe causare grossi problemi qualora ci trovassimo a dover gestire allegati di un certo peso o comunque dovessimo navigare parecchio.

3. Prima di partire ricordiamoci di registrare un messaggio per la segreteria telefonica che avvisi della nostra assenza. Anche nel nostro account di posta elettronica dovremmo preparare un messaggio automatico che faccia presente che non avremo la possibilità di controllare le e-mail in modo frequente. L’ideale sarebbe fornire sia ai clienti fidelizzati sia ai potenziali nuovi clienti dei recapiti di colleghi fidati che possano gestire eventuali progetti di traduzione al posto nostro e allo stesso tempo “tenerli caldi” ed evitare il rischio che possano trovare altri traduttori in gamba. In assenza di colleghi di nostra fiducia dovremmo quantomeno fare presente quando saremo in grado di rispondere loro.

Nell’articolo di domani proseguiremo la lista dei suggerimenti utili al traduttore viaggiatore.