Buona traduzione o buon marketing?

 Categoria: Attività correlate alla traduzione

La mia esperienza nel mondo della traduzione e dei servizi linguistici fino ad ora mi ha insegnato che un traduttore, per poter arrivare a dei guadagni dignitosi, non deve soltanto essere bravo nel proprio lavoro, ma deve anche, e forse a volte ancora prima, essere un buon manager di sé stesso. Come ogni buon libero professionista che si rispetti, anche il linguista deve sapersi promuovere.

Secondo la mia personale esperienza, oggi come oggi il mercato, in questo campo come purtroppo in molti altri, si trova già ad un livello di saturazione notevole. Dato questo per assodato, un giovane traduttore che si trovi a dover muovere i primi passi nel mercato del lavoro e che pensi di raggiungere l’obiettivo di vivere unicamente di questa attività a tempo pieno, deve pensare strategicamente fin dall’inizio.

Ho riflettuto spesso e volentieri sull’importanza di questo aspetto, e spesso e volentieri mi sono domandata “E’ più importante la qualità del servizio, o la qualità della PROMOZIONE del servizio?”. A prescindere dal fatto che se vogliamo essere dei professionisti degni di questo nome la qualità DEVE sempre essere alta, sono in breve tempo giunta alla conclusione che gestire e promuovere in maniera intelligente e strategica la propria immagine e i propri servizi siano un requisito fondamentale per far diventare questo mestiere, che nasce prima di tutto come una passione per la maggior parte di noi, anche un’attività redditizia.

Continuerò a esporre le mie idee nel post di domani.

Autore dell’articolo:
Sara Alice Manis
Traduttrice e Interprete EN – IT – RU
Pomigliano D’Arco (NA)