Buona traduzione o buon marketing? (2)

 Categoria: Attività correlate alla traduzione

Il fatto è che ad alcuni viene naturale muoversi nel mondo del lavoro con disinvoltura, proporsi in maniera sfacciata al punto giusto, pensare istintivamente alle mosse strategiche per arrivare alla meta con successo e in tempi relativamente brevi. Sarebbe bello se questo talento facesse parte di ognuno di noi, ma, ahimė, non è cosi. E allora che speranza rimane a tutti quei bravi professionisti che sono in grado di eseguire una traduzione impeccabile ma che non sono naturalmente portati per le public relations? Dovrebbero gettare la spugna e darsi ad un’altra professione? Oppure pagare qualcuno per fare il lavoro di promozione al posto loro?

Niente di tutto ciò, per come la vedo io. Esistono in commercio degli utilissimi libri sulla professione del linguista, sia in italiano che in altre lingue (posso fornire dei titoli, se a qualcuno interessa), ai quali i giovani freelance possono far riferimento per imparare a muoversi nel modo più intelligente al fine di valorizzare il loro talento. Oltre a questo, perchė non imparare anche dai nostri colleghi? Se vediamo che un altro professionista (in questo come in altri campi) fa delle mosse intelligenti e si sponsorizza nel modo giusto, perchė non prendere esempio?

Ecco perchė, dopo aver letto, osservato e ponderato, in questo mio primo intervento vorrei condividere con voi un breve elenco di quelle che sono, a mio parere, le mosse giuste da consigliare a un giovane traduttore in una fase più o meno iniziale della carriera.

L’elenco verrà pubblicato in due articoli separati, domani e dopodomani.

Autore dell’articolo:
Sara Alice Manis
Traduttrice e Interprete EN – IT – RU
Pomigliano D’Arco (NA)