Tradurre in pigiama

 Categoria: Traduttori freelance

Quali sono le cose che amate di più della vostra professione? Cos’è che vi ha portato a fare il lavoro che fate? Alcuni, purtroppo, risponderanno che non ne hanno idea, che è stato il caso o peggio la necessità a motivare le loro scelte. I più fortunati daranno una risposta diversa.
I traduttori, in genere, di fronte alle domande appena enunciate, rispondono facendo riferimento all’amore smisurato che hanno per le lingue straniere e alla sensazione di estrema soddisfazione che provano nel tradurre un testo da una lingua ad un’altra.
Anche nel mio caso (sono traduttrice cinese-italiano e inglese-italiano) questi due fattori sono stati sicuramente importanti quando ho deciso di intraprendere la carriera di traduttore, ma non sono stati decisivi.
Avrei potuto tranquillamente utilizzare le lingue lavorando nel turismo o nel commercio e avrei sicuramente guadagnato più soldi. Il problema è che non avrei potuto lavorare da casa.

Ebbene sì, ammetto che una delle cose che amo di più del mio lavoro è il fatto di poter lavorare da casa. Volete mettere svegliarsi la mattina e non doversi gettare nel caos della città? Rimanere a casa al calduccio, accendere il computer ed iniziare a lavorare con la tazza del caffé caldo sulla scrivania. Non cambierei il mio lavoro con nessun altro.
Per contro, il mio fidanzato morirebbe se facesse questo lavoro, lui è iperdinamico, iperattivo, non può stare chiuso in una stanza più di cinque minuti, io sono l’esatto opposto, una vera pigrona. Ci sono giorni in cui lavoro persino a letto, senza nemmeno togliermi il pigiama! Normalmente però mi metto in tuta per stare comoda.
Alcuni teorici sostengono che per essere professionali (ad esempio nel rispondere al telefono o a un’e-mail) occorra vestirsi in modo professionale poiché chi sta dall’altra parte della cornetta o legge i nostri messaggi, a loro dire percepirebbe in qualche modo che non siamo esattamente “in tiro” e ci riterrebbe di conseguenza poco professionali.
Mai sentita una stupidaggine più colossale! I miei clienti e le agenzie di traduzione con cui collaboro non si sono mai lamentate della mia professionalità. Lavoro in pigiama ma consegno sempre traduzioni accurate e rispetto le scadenze pattuite.

Autore dell’articolo:
Marika Aldini
Traduttrice cinese-italiano e inglese-italiano
Domodossola (TO)

Tradurre e viaggiare

 Categoria: Attività correlate alla traduzione

Proseguiamo con la lista dei suggerimenti utili per il traduttore viaggiatore:

4. Ricordiamoci di portare con noi tutto il materiale in formato digitale che utilizziamo normalmente quando eseguiamo le traduzioni da casa: dizionari bilingue e monolingue, glossari, risorse terminologiche varie. Tra gli oggetti che è indispensabile portarsi dietro non dimentichiamoci una chiavetta usb, che può sempre far comodo.

5. Se siamo in attesa della conferma di un progetto o dobbiamo consegnare un lavoro a breve, avvisiamo il cliente o l’agenzia di traduzione del nostro viaggio ma rassicuriamoli sul fatto che continueremo a lavorare e che rispetteremo le scadenze pattuite. Questo, da un lato dimostra che siamo responsabili e coscienziosi nell’organizzazione del nostro lavoro, dall’altro rende noto ai nostri datori di lavoro che potrebbero ricevere delle risposte non proprio in “tempo reale” come d’abitudine.

6. Viaggiare apre sempre la mente. Entrare in contatto con culture anche leggermente diverse dalla nostra stimola sempre la nascita di nuove idee. E allora perché non cerchiamo di indirizzare questi stimoli verso la nascita di nuove idee riguardanti il nostro lavoro? Magari idee riguardanti nuove strategie di marketing oppure riguardanti nuovi servizi linguistici da proporre.

7. Se la meta del nostro viaggio è un paese dove si parla una delle lingue con cui lavoriamo, cerchiamo di sfruttare al meglio questa possibilità e facciamo della nostra vacanza un’occasione di crescita professionale oltre che di svago e distrazione. Quando si è in vacanza si ha voglia di staccare e di non pensare al lavoro ma, visto che in fin dei conti le lingue oltre che un lavoro sono una grande passione, sarebbe stupido non sfruttare l’occasione di approfondire le nostre conoscenze linguistiche e culturali.

8. Se davvero decidiamo di portarci una traduzione in viaggio o riceviamo un nuovo incarico tanto imprevisto quanto irrifiutabile, almeno cerchiamo di ritagliarci del tempo per riposare e rilassarci, auspicabilmente in misura maggiore o quantomeno uguale a quando siamo nel nostro consueto luogo di lavoro, casa o ufficio che sia. Dopotutto siamo in vacanza!

Il traduttore viaggiatore

 Categoria: Attività correlate alla traduzione

In questo blog abbiamo più volte sottolineato come la tecnologia abbia cambiato la professione di traduttore nel corso del tempo. Oggigiorno, quasi tutte le traduzioni possono essere eseguite efficacemente in qualunque luogo del pianeta, purché sia presente un computer e una connessione internet. Non essendo legato ad un luogo fisico ben definito, il traduttore in teoria può viaggiare molto più liberamente rispetto a tante altre tipologie di lavoratori.
Tuttavia, anche se la tecnologia ci aiuta moltissimo e quanto appena detto sostanzialmente corrisponde al vero, se non adottassimo alcuni accorgimenti si potrebbero comunque incontrare difficoltà di vario genere. Di seguito forniamo delle indicazioni per evitare di incappare in situazioni spiacevoli quando si è lontani dal proprio quartier generale.

1. La miglior cosa da fare sarebbe portarsi dietro il proprio computer portatile (avendo cura di fare preventivamente un backup completo del suo contenuto). Tuttavia, qualora si voglia viaggiare “leggeri” e non lo si voglia portare con noi, prima della partenza sarebbe quantomeno opportuno accertarsi circa la possibilità di accedere a computer piuttosto moderni e funzionali nel luogo dove soggiorneremo.

2. Lo stesso tipo di indagine andrebbe fatta per la connessione internet. Ci sono paesi nei quali la velocità di connessione è molto bassa e l’accesso ad internet è sottoposto a forti limitazioni. Questo ci potrebbe causare grossi problemi qualora ci trovassimo a dover gestire allegati di un certo peso o comunque dovessimo navigare parecchio.

3. Prima di partire ricordiamoci di registrare un messaggio per la segreteria telefonica che avvisi della nostra assenza. Anche nel nostro account di posta elettronica dovremmo preparare un messaggio automatico che faccia presente che non avremo la possibilità di controllare le e-mail in modo frequente. L’ideale sarebbe fornire sia ai clienti fidelizzati sia ai potenziali nuovi clienti dei recapiti di colleghi fidati che possano gestire eventuali progetti di traduzione al posto nostro e allo stesso tempo “tenerli caldi” ed evitare il rischio che possano trovare altri traduttori in gamba. In assenza di colleghi di nostra fiducia dovremmo quantomeno fare presente quando saremo in grado di rispondere loro.

Nell’articolo di domani proseguiremo la lista dei suggerimenti utili al traduttore viaggiatore.

Traduzioni di sottotitoli

 Categoria: Servizi di traduzione

La traduzione cinematografica, sia nel caso del doppiaggio che in quello della sottotitolazione, comporta molte problematiche ed è assai meno precisa di altri tipi di traduzione scritta.
Nel primo caso, il doppiaggio, anche ammettendo di riuscire a fare delle buone traduzioni e un buon adattamento, la discrepanza tra il labiale e il sonoro è pressoché inevitabile e i rumori di fondo non sono quelli originali.
Nel caso delle traduzioni di sottotitoli le problematiche sono anche maggiori. Dato che la lettura di un sottotitolo esige più tempo rispetto alla comprensione uditiva dello stesso messaggio, è necessario ridurre il testo affinché lo spettatore possa, oltre a vedere l’immagine, leggere dalla bocca dei personaggi ciò che sta ascoltando in un’altra lingua. Il testo contenuto nei sottotitoli dev’essere abbreviato anche a causa dello spazio ridotto offerto dallo schermo.

Facciamo un esempio. Se qualcuno pronuncia in inglese una frase come: “We’are going to watch the football match at the stadium on sunday”, la traduzione corretta sarebbe: “domenica abbiamo intenzione di andare a vedere la partita di calcio allo stadio”. Probabilmente però il traduttore farà dei tagli per poter inserire il testo nella stringa del sottotitolo e passerà a: “domenica vorremmo andare a vedere la partita di calcio allo stadio”, da qui a “domenica vorremmo andare a vedere la partita di calcio” e infine a “domenica andiamo a vedere la partita”. Il risultato di una serie di interventi di questo tipo è che la maggior parte dei dialoghi quotidiani informali presenti nel film verranno espressi con parole e modi che non hanno niente a che vedere con quelli che gli spettatori utilizzano nella quotidianietà.
In questo modo, paradossalmente, anche i film nei quali le traduzioni dei sottotitoli sono state curate in modo particolare, i dialoghi diventano una somma di espressioni innaturali agli occhi del pubblico ai quali sono destinati. Ciononostante, tutti accettano questa situazione come qualcosa di naturale anche se, leggendo i dialoghi, si giungerebbe a ben altra conclusione.

Autore dell’articolo
Giada Borgognoni
Traduttrice giapponese-italiano
Bologna

Ti amo in tutte le lingue del mondo

 Categoria: Le lingue

Oggi è S.Valentino, il giorno in cui la frase “Ti amo” viene pronunciata con più frequenza.
Se qualcuno quest’anno vuole dirla in modo originale, può dare un’occhiata alla lista sottostante e utilizzare una lingua diversa dall’italiano. Abbiamo scelto solo lingue con una grafia simile all’italiano affinché siano leggibili per tutti i nostri lettori.

Afrikaans: Ek is lief vir jou
Basco: Maite zaitut
Catalano: T’estimo
Ceco: Miluji tě
Croato: Volim te
Danese: Jeg elsker dig
Esperanto: Mi amas vin
Estone: Ma armastan sind
Filippino: Mahal kita
Finlandese: Rakastan sinua
Francese: Je t’aime
Giavanese: Aku tresnasliramu
Indonesiano: Saya cinta kamu
Inglese: I love you
Irlandese: Tá grá agam duit
Islandese: Ég elska þig
Latino: Te amo
Lettone: Es tevi mīlu
Lituano: Tave myliu
Norvegese (Bokmål): Jeg elsker deg
Olandese: Ik hou van jou
Polacco: Kocham Cię
Portoghese: Eu te amo
Rumeno: Te iubesc
Serbo: Volim te
Slovacco: Ľúbim Ťa
Sloveno: Ljubim te
Svedese: Jag älskar dig
Swahili: Ninakupenda
Tedesco: Ich liebe Dich
Turco: Seni seviyorum
Ungherese: Szeretlek
Zulu: Ngiyakuthanda

Preventivo di una traduzione

 Categoria: Servizi di traduzione

Nell’articolo di ieri ho introdotto l’argomento dei preventivi delle traduzioni, sottolineandone l’importanza cruciale. Secondo una statistica che ho letto di recente da qualche parte, quando un nuovo cliente ci contatta, le probabilità che poi accetti il nostro preventivo sono una su sette. Il che significa che per sette preventivi che facciamo, solo uno di essi viene accettato.
Ora, almeno nel mio caso non è proprio così, le probabilità di successo dei miei preventivi di traduzione fortunatamente sono un po’ più alte, ma ciò non ha importanza, prendiamo per buona la statistica.
È evidente che, date le scarse probabilità di successo, non ci possiamo permettere di sbagliare, non possiamo cioè inviare un preventivo poco chiaro, scritto frettolosamente e carente di informazioni essenziali.
Il mio consiglio è innanzitutto quello di inviare il preventivo di una traduzione o di altro servizio linguistico sotto forma di allegato, in carta intestata. Scrivere una e-mail chilometrica in risposta alla richiesta di un cliente, molto probabilmente lo spaventerà e non lo invoglierà a leggerla. Molto meglio rispondere brevemente e inserire le informazioni salienti nell’allegato.

Il preventivo dev’essere costruito in modo schematico, deve permettere la facile comprensione da parte del cliente e contenere tutte le informazioni relative al servizio linguistico fornito.
Un preventivo strutturato in questo modo consente al cliente di effettuare una valutazione oggettiva e impedisce che nascano equivoci o comunque rende più difficile che ciò accada.
Le informazioni che non possono mai mancare nel preventivo di una traduzione sono:
1) la descrizione del lavoro
2) la quantità di caratteri/parole/cartelle
3) il prezzo unitario e il prezzo totale con l’indicazione dei contributi previdenziali, della ritenuta d’acconto, dell’eventuale IVA e quant’altro.
4) la data di consegna
5) le modalità di pagamento
6) i nostri dati, ivi compreso l’IBAN
7) i dati del cliente
Eventuali altre informazioni utili possono essere inserite nel corpo del messaggio e-mail.

Da oggi la redazione del blog di Easy Languages va in vacanza. Torneremo a parlare di traduzione da lunedì 14 febbraio. Un saluto a tutti i nostri lettori

Autore dell’articolo:
Carla Pistilli
Traduttrice russo-italiano
Partinico (PA)

Preventivi di traduzione

 Categoria: Servizi di traduzione

Molti clienti non hanno un volume costante di traduzioni, ci chiamano una volta, magari ci confermano pure un lavoro però poi non si fanno più sentire per qualche anno o magari spariscono per sempre. La loro scomparsa non è quasi mai determinata dall’insoddisfazione nei confronti della traduzione consegnata, ma semplicemente dalla mancanza di traduzioni da farci fare.
Altri clienti invece hanno costantemente bisogno di traduzioni, fidelizzarne uno così può significare lavoro assicurato per molti anni.
Con questo non voglio dire che ci siano clienti di serie A e di serie B, i clienti sono tutti buoni. Tuttavia, è evidente che perderne uno potenzialmente ottimo sia infinitamente più doloroso.

Il problema è che quando un cliente ci contatta per la prima volta non possiamo in alcun modo sapere chi abbiamo davanti, a meno che non lo si conosca di fama. Per questo motivo, non dobbiamo fare nessun calcolo basato sulle apparenze e sulle sensazioni che ci potrebbero trasmettere il suo sito internet, il suo stile di scrittura, i commenti su di lui che troviamo in rete e cose similari. Non dobbiamo fare nessuna distinzione, dobbiamo essere sempre professionali con tutti i clienti fin dall’inizio, fin dal primissimo contatto che, solitamente, è una richiesta di preventivo. Ed è proprio qui che volevo arrivare, ai preventivi delle traduzioni.
I preventivi, anche se non c’entrano molto con il nostro lavoro nel senso più stretto della parola, in realtà ne sono una parte essenziale, il loro ruolo è assolutamente cruciale. Dall’accettazione o meno dei preventivi di traduzione dipendono le nostre sorti lavorative presenti e, qualora si tratti di clienti come quelli cui ho fatto cenno, anche future.
Domani vedremo come stilare un preventivo di traduzione efficace.

Autore dell’articolo:
Carla Pistilli
Traduttrice russo-italiano
Partinico (PA)